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Firma telematica e Pec per la rivoluzione digitale

Fonte: Il Sole 24 Ore

Dematerializzazione e semplificazione. Sono queste le parole d’ordine del Codice dell’amministrazione digitale, che, dopo le modifiche apportate a inizio anno (Dlgs 235/2010), sta cercando di operare una piccola rivoluzione digitale nell’ambito della Pa. L’obiettivo è ambizioso, la strada per raggiungerlo tutta in salita: nelle intenzioni del legislatore, entro il 2012 i cittadini e le imprese devono poter utilizzare le tecnologie informatiche per tutti i rapporti con qualsiasi amministrazione pubblica. Niente file agli sportelli e niente carta per documenti, permessi, pagamenti. Grazie alla posta elettronica certificata e ai canali che devono essere attivati da tutti gli uffici, centrali e periferici, gli italiani dovrebbero risparmiare tempo e, con il solo ausilio di una connessione internet, risolvere gran parte dei problemi burocratici. Nessuno è escluso da quest’obbligo: il nuovo Codice impone alle Regioni di promuovere un processo di digitalizzazione coordinato con le autonomie locali. Facile a dirsi, ma il sistema richiede risorse, soluzioni efficienti sul fronte dell’organizzazione e della sicurezza. Per quanto il decreto abbia previsto di capitalizzare il “dividendo dell’efficienza”, ovvero la possibilità per le amministrazioni di finanziare nuovi progetti e incentivare il personale con le cifre risparmiate grazie all’innovazione tecnologica, non è possibile quantificare le risorse né il presunto risparmio. I cardini del nuovo Codice sono la firma digitale e la posta elettronica certificata. La Pec, obbligatoria per le imprese e i professionisti, facoltativa per i cittadini, è il mezzo più veloce per comunicare con le amministrazioni pubbliche, anche se questo comporta problemi legali di cui tenere conto. Attraverso la casella Pec, che permette l’identificazione del mittente, si possono presentare istanze e dichiarazioni evitando di ricorrere alla firma digitale. Per ridurre i fascicoli cartacei è quindi auspicabile un ricorso sempre maggiore a comunicazioni digitali, così come oggi già avviene con i certificati di malattia online: secondo il ministero dello Sviluppo economico, il 90% dei medici di famiglia utilizza i certificati digitali, che, insieme con i centri di prenotazione online e l’introduzione del fascicolo sanitario elettronico, dovrebbero portare a un risparmio di 12,4 miliardi di euro in un anno. Lo stesso può avvenire con la trasmissione telematica delle denunce: secondo il ministero sono 2,5 milioni le denunce all’anno che si potranno fare via web. Ma quali sono i documenti validi? Il Codice ha messo un punto fermo, introducendo il “glifo”, un contrassegno elettronico che sancisce la conformità dei documenti che si vogliano eventualmente stampare in versione cartacea dopo averli ricevuti in formato digitale. Un altro elemento chiave è la conservazione digitale e della sicurezza, con l’introduzione della figura del conservatore accreditato (anche privato) a digitalizzare gli archivi della Pa senza dover certificare i documenti uno ad uno. Per quanto riguarda i tempi, entro il 2012 l’amministrazione pubblica dovrebbe essere tutta digitale. I primi obiettivi sono l’uso della Pec, obbligatoria per imprese e professionisti a partire dal prossimo 30 novembre e già in uso nelle Pa, e la costituzione di un ufficio responsabile dell’attività Ict. Inoltre, entro fine anno devono essere fissate le regole tecniche per dare piena validità alle copie cartacee e digitali dei documenti informatici. Non solo, da dicembre il cittadino deve poter trovare online tutti i moduli e i formulari necessari per documenti burocratici e dovrà dare i propri dati personali una sola volta: questi saranno poi automaticamente accessibili a tutti gli uffici della pubblica amministrazione. Entro aprile del prossimo anno, infine, le pubbliche amministrazioni devono predisporre piani di emergenza perché, in caso di eventi imprevisti, possano essere forniti i servizi, si possano svolgere le operazioni indispensabili e, soprattutto, restino al sicuro i dati già acquisiti.

Tempi e scadenze

01|FINO AD ORA Lo scorso 25 gennaio è entrato in vigore il nuovo Codice dell’amministrazione digitale. Nel settore sanitario è diventato pienamente operativo il servizio di comunicazione telematica dei certificati di malattia. Per la scuola, da aprile è attiva la convocazione via Pec degli aspiranti alle supplenze, mentre dal 1° maggio è stato attivato il servizio di consultazione online della Gazzetta Ufficiale storica (1861-1946).

02|1° GIUGNO 2011 Pa digitale: attivazione del servizio di pubblicazione online dei bilanci e delle gare di appalto delle Pa.

03|1° SETTEMBRE 2011 Scuola digitale: attivazione del servizio di gestione telematica dei flussi di cassa degli istituti scolastici.

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