Questo articolo è stato letto 1 volte

Fassino: l’abolizione di Tasi e Imu vale 5 miliardi

“Chiudere la stagione dei tagli verso i comuni, superare il Patto di stabilità sbloccando le risorse congelate, a fronte del superamento di Tasi ed Imu annunciata dal governo, assicurare ai comuni l’equivalente pari ad almeno 5 miliardi, e verificare la fattibilità del taglio a svantaggio di Città Metropolitane ed enti di area vasta per il 2016 e 2017”. Sono questi i punti fermi, in vista della prossima legge di stabilità, evidenziati ieri dal presidente Anci Piero Fassino al termine di una riunione del coordinamento delle Città metropolitane, servita anche a preparare l’incontro dei sindaci con il Ministro Alfano al Viminale sui temi della sicurezza urbana.

“Nei prossimi giorni faremo una riunione con tutti i sindaci per definire la piattaforma con cui andare al confronto con il governo sulla legge di stabilità”, ha annunciato Fassino ai giornalisti soffermandosi su alcune questioni che l’Anci giudica essenziali. 
Innanzitutto “la chiusura definitiva di una stagione di leggi di bilancio caratterizzate dal taglio di risorse ai comuni. Ci proponiamo –  ha precisato il presidente Anci – di avere una legge di stabilità che consenta di aprire una stagione nuova, con la garanzia che i comuni possano continuare a disporre delle risorse che hanno avuto fin qui, non meno di quelle avute nell’esercizio 2015”.

Sul tappeto resta anche il nodo annoso del “superamento del Patto di stabilità, ed in particolare dello sblocco delle risorse che in molti comuni sono congelate a causa dei vincoli del patto di stabilità. Quegli avanzi di esercizio – ha puntualizzato Fassino – potrebbero essere messi in circolo e costituiscono una leva strategica per rilanciare gli investimenti”.

Centrale nell’agenda dell’Anci anche il superamento della Tasi sulla prima casa, dell’Imu agricola e di quella sugli ‘imbullonati’, annunciata dal governo. “Tale decisione è nella disponibilità del governo ma – ha sottolineato Fassino – deve essere accompagnata dalla garanzia ai comuni di risorse equivalenti, che complessivamente ammontano ad una cifra intorno ai 5 miliardi. I 3,6 miliardi di cui si parla spesso sui giornali è quello che serve a coprire la Tasi sulla prima casa, vi è poi – ha precisato il sindaco di Torino – l’eliminazione dell’Imu agricola che vale circa 300 milioni e l’abolizione sugli imbullonati che può valere 500 o 700 milioni a secondo di cosa significa imbullonati, un tema su cui serve un chiarimento tecnico”. “Come Anci – ha chiosato -siamo pronti ad un confronto con il Ministero dell’economia per quantificare la cifra complessiva equivalente. Non vogliamo un euro in più ma allo stesso tempo dico che non siamo disposti a subire tagli”, ha concluso Fassino.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Lascia un commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *