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Enti locali: Riforme, non si torna indietro

Fonte: Italiaoggi.it

Più fondi alle province che, sopravvissute al referendum, ora devono essere messe nelle condizioni di gestire le funzioni fondamentali. Tenendo ben presente che indietro non si torna. Resteranno amministrazioni di secondo livello, enti di collaborazione tra sindaci, ma non c’è in vista alcuna restaurazione delle vecchie province.
E nessun passo indietro è possibile anche sulla riforma dell’associazionismo comunale. Che deve ripartire dal progetto condiviso da governo, Anci e Upi, dei bacini omogenei all’interno dei quali i piccoli comuni in totale autonomia sceglieranno le funzioni da gestire insieme. Potrebbe esserci tutto questo nel decreto legge sugli enti locali che il governo sta mettendo a punto e che potrebbe vedere la luce nelle prossime settimane. Almeno questo è l’auspicio di Matteo Ricci (vicepresidente Anci, responsabile enti locali del Partito democratico e sindaco di Pesaro) secondo cui se l’esecutivo anticipasse nel provvedimento d’urgenza (chiesto a gran voce dagli enti locali per risolvere i nodi lasciati irrisolti dalla legge di bilancio e dal Milleproroghe, dai fondi alle province allo sblocco del turnover) alcune norme ordinamentali non ci sarebbe nessuna forzatura. Anzi si darebbe un bel segnale alle autonomie…

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