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Enti locali e semplificazione: continua il lavoro per la revisione del TUEL

Enti locali e semplificazione: continua il lavoro per la revisione del TUEL

Si è svolto un nuovo incontro, giovedì scorso al Viminale, per il tavolo tecnico-politico che si occupa della stesura delle linee guida per la revisione del Testo Unico degli Enti Locali.
L’organismo, presieduto dal sottosegretario all’Interno Stefano Candiani, dopo la lettura della sintesi relativa al superamento dell’obbligo di gestione associata di servizi e funzioni da parte dei Comuni, affrontato nelle sedute precedenti, si è concentrato sul tema della semplificazione, partendo dalla proposta avanzata dal vicepresidente dell’ANCI, Roberto Pella.
“Su questo fronte ci sono tanti adempimenti tecnici e contabili che vanno alleggeriti – ha spiegato Pella – e norme anacronistiche da superare”. Sulla stessa linea anche il presidente dell’Unione province italiane (UPI) Achille Variati, che ha chiesto anche una particolare attenzione per i Piccoli Comuni.
“La riforma del Testo Unico degli Enti Locali deve partire dalla necessità di imprimere subito un cambio di passo su norme che sono così anacronistiche da risultare inattuabili nella pratica quotidiana. La priorità è quella di liberare sindaci dai troppi vincoli burocratici, come Associazione dei Comuni ha sollecitato con la sua proposta sostenuta da moltissimi amministratori – ha proseguito Pella -, invece di rincorrere il governo su provvedimenti in Parlamento nell’ambito delle manovre finanziarie, auspichiamo che questo tavolo possa fare chiarezza per arrivare a soluzioni definitive sui problemi reali segnalati da tutti i Comuni, piccoli o grandi, del Nord come del Sud”.
“Altrimenti, considerate le nuove normative, le difficoltà di applicare alcune norme da parte dei Comuni e la carenza del personale, se non si sburocratizza in modo veloce, corriamo il rischio – ha concluso Pella – che non ci sia più nessuno disposto a fare il sindaco, l’assessore o il consigliere comunale impegnandosi per la propria comunità”
“Nel tempo si sono stratificate diverse normative che, una dopo l’altra, hanno voluto rimediare a diverse inadempienze e vuoti normativi – ha sottolineato il sottosegretario Candiani – appesantendo gli Enti virtuosi, ovvero quelli che le procedure le hanno sempre eseguite correttamente, e non hanno spinto a maggiore efficienza gli altri”. In realtà, secondo Candiani,occorre “semplificare i meccanismi di controllo, aumentando la responsabilità”.
“Finora, tali meccanismi, pur presenti, non hanno funzionato, come dimostra il numero di Enti in dissesto e in pre-dissesto – ha proseguito, precisando che – nelle linee guida che stiamo scrivendo dovranno esserci pesi e contrappesi in perfetto equilibrio”.
“Per questo – ha concluso Candiani – intendiamo lavorare con il contributo dell’Osservatorio della Finanza locale, che sarà fondamentale per scrivere sul foglio bianco il nuovo Testo Unico che nascerà sulle linee guida che stiamo definendo”.

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