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Emergenza Coronavirus, Viminale: smart working anche per dirigenti e segretari

Fonte: Sole 24 Ore

Dal Sole 24 Ore – In collaborazione con Mimesi s.r.l.

I segretari comunali possono svolgere la loro prestazione anche con le modalità del lavoro agile, sia che siano in servizio in un solo Comune sia che siano titolari di una segreteria convenzionata oppure utilizzati a scavalco, cioè se coprono sedi vacanti o sostituiscono colleghi assenti. Il ricorso al lavoro agile è peraltro incentivato dalla eventuale introduzione, semplificata dal Dl 18/2020, dello svolgimento con modalità telematiche delle riunioni dei consigli e delle giunte. In questa direzione vanno le indicazioni dettate dal ministero dell’Interno, Albo nazionale dei segretari comunali e provinciali.

Le istruzioni evidenziano che non ci sono indicazioni che limitino, nell’attuale fase di emergenza sanitaria da Covid-19, la possibilità di utilizzare i segretari attraverso il cosiddetto scavalco. Queste istruzioni sono coerenti con l’indicazione di carattere generale sullo stimolo a utilizzare lo strumento del conferimento ad interim degli incarichi dirigenziali per coprire le sedi vacanti. L’importanza della circolare del Viminale è accresciuta dal fatto che essa offre una lettura assai limitativa della direttiva n. 2/2020 del ministro per la Pubblica Amministrazione, per la quale il lavoro agile è la modalità ordinaria di svolgimento della prestazione lavorativa ma «assicurando prioritariamente la presenza del personale con qualifica dirigenziali in funzione del proprio ruolo di coordinamento».

Quindi viene evidenziato che per i segretari, ma la stessa lettura deve essere data anche per i dirigenti e -negli enti che ne sono sforniti- per i responsabili, il lavoro agile è pienamente utilizzabile. Salvo che sia necessaria l’effettiva presenza presso la sede dell’ente per lo svolgimento di attività essenziali e/o indifferibili che impongono la partecipazione diretta. La presa di posizione del Viminale nasce dalla chiara preferenza legislativa per l’utilizzo del lavoro agile come modalità di svolgimento delle prestazioni lavorative nella attuale fase di emergenza sanitaria. Per spingere verso la concreta utilizzazione di questo istituto è stato stabilito – tra l’altro – che in questo periodo si possa prescindere dal consenso del dipendente, che possano essere utilizzate le attrezzature informatiche e telematiche di proprietà dei dipendenti, che non sia necessaria alcuna comunicazione ai centri per l’impiego. In applicazione di questa indicazione di carattere generale si deve trarre la conseguenza che il lavoro agile sia la modalità ordinaria di svolgimento della prestazione lavorativa dei segretari e si deve ritenere che tale indicazione si possa estendere anche a tutti coloro che svolgono compiti dirigenziali. Da qui si deve trarre l’ulteriore conseguenza che spetta a questi soggetti, anche dando applicazione concreta a indirizzi generali dettati dall’ente, dare risposta alle esigenze di coordinamento che sono insiti nei compiti dei dirigenti.

Altro punto assai importante del documento dell’Albo dei segretari comunali e provinciali è costituito dalla conferma che nell’attuale condizione di emergenza non vi sono ostacoli al conferimento di incarichi di scavalco. Si deve pervenire a questa conclusione sia per l’assenza di indicazioni legislative che vadano in senso contrario, sia per la preferenza di carattere generale che occorre dare al conferimento ad interim degli incarichi dirigenziali, soprattutto per coprire le sedi scoperte. Una preferenza che è dettata dalla considerazione che in questo modo si consente la copertura di più uffici, soprattutto se collocati in sedi tra loro diverse. E che, di conseguenza, si riducono gli spostamenti.

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