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Email Inps ai committenti

Fonte: Italia Oggi

I committenti che per l’anno 2014 non hanno versato i contributi dei collaboratori alla Gestione separata sono invitati a consultare il proprio cassetto previdenziale, per vedere se vi è stata depositata dall’Inps un’eventuale comunicazione di preavviso di addebito. È quanto si legge nel messaggio n. 5548 di ieri dell’ente di previdenza, con il quale l’Istituto invita gli interessati a provvedere a sanare la situazione debitoria.

La posta elettronica. La nota informa che sta inviando un’e-mail con un messaggio di alert ai committenti che per l’anno 2014 non hanno versato in tutto o in parte i contributi dei collaboratori iscritti alla Gestione separata, o che li hanno versati in ritardo. L’e-mail viene spedita sia al committente sia all’intermediario ( il consulente del lavoro) e informa dell’avvenuto deposito nel cassetto previdenziale di una comunicazione di preavviso di addebito contenente, tra l’altro, la situazione debitoria (periodi scoperti, sanzioni ecc.) e lo schema per compilare l’F24 per il versamento del dovuto. I committenti che rilevano errori devono provvedere con urgenza a ritrasmettere le denunce contributive con i dati corretti, al fine di bloccare l’emissione dell’avviso di addebito. Il controllo, come accennato, riguarda l’anno 2014 e la situazione debitoria elaborata comprende: l’omesso pagamento del contributo, sia totale sia parziale, relativo al/ai singoli periodi di competenza; le sanzioni civili calcolate su contributi omessi e le sanzioni civili calcolate sul ritardato versamento del contributo dovuto. La comunicazione è composta da un testo fisso, due prospetti relativi alla situazione debitoria dei contributi e delle sanzioni con le relative istruzioni e il prospetto relativo a come compilare il modello di pagamento (F24). Nel caso in cui il periodo interessato (descritto nella prima pagina del testo) riporti il periodo «0/2014 – 0/2014», la comunicazione interessa le sole sanzioni per ritardato versamento, elencate nel «prospetto situazione debitoria sanzioni».

Cassetto previdenziale. Pertanto, le aziende committenti, o loro delegati, che abbiano inviato erroneamente denunce di compensi non corrisposti effettivamente nel periodi di competenza denunciato (tramite il flusso Emens) o abbiano indicato dati, come per esempio aliquota o imponibile, diversi da quelli corrisposti, devono, con urgenza, inviare i flussi di correzione al fine di evitare errate emissioni di avvisi di addebito. Inoltre è possibile tramite il «Cassetto bidirezionale Gestione separata committenti» segnalare l’errata esposizione dei dati o altra situazione relativa alla comunicazione debitoria. Ricorda infine il messaggio che le aziende committenti e i loro intermediari (delegati) possono visualizzare le posizioni tramite il Cassetto committenti seguendo il percorso: www.inps.it, tipologia di utenti «Cittadino oppure Azienda», «Cassetto previdenziale per Committenti della Gestione separata, comunicazioni «Comunicazioni da leggere».

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