Questo articolo è stato letto 12 volte

Elezioni delle Rsu, primi dati e polemiche

Rappresentanze sindacali unitarie, arrivano i primi risultati delle elezioni. E non mancano le polemiche tra i sindacati, ognuno dei quali (come spesso accade in questi casi) sbandiera i positivi risultati ottenuti. “È per noi motivo di grande soddisfazione rilevare che la Cgil si conferma come primo sindacato in tutti i settori pubblici, aumentando ulteriormente i propri consensi”, affermano ad esempio in una nota i segretari generali della Cgil, e delle categorie Fp e Flc, Susanna Camusso, Rossana Dettori e Domenico Pantaleo, nel sottolineare “la grande vittoria della Cgil in tutti i comparti pubblici e la straordinaria partecipazione. La Cgil cresce e conferma il primato nel lavoro pubblico e nei settori della conoscenza”. I lavoratori, proseguono i tre dirigenti sindacali, “hanno premiato il nostro impegno, riconoscendo l’efficacia dell’azione sindacale della Cgil in difesa dei servizi pubblici e del settore della conoscenza, dei diritti dei lavoratori che li offrono. Un risultato che dà ragione alle battaglie che in questi anni abbiamo messo in campo per difendere la dignità del lavoro pubblico e ci carica di un’ulteriore responsabilità. Responsabilità che siamo orgogliosi di assumere di fronte a alle lavoratrici e ai lavoratori che ci hanno accordato il loro consenso. Le lotte di questi anni – osservano i leader sindacali -, spesso condotte solitariamente, hanno dato i loro frutti, le nostre proposte ottenuto una fiducia che dà ancor più forza alle nostre rivendicazioni. Continueremo a seguire questa strada”. “La prima considerazione che vogliamo fare è che la democrazia ha vinto. La straordinaria affluenza che si è registrata in tutti i posti di lavoro dei settori pubblici, in cui si è finalmente votato per il rinnovo delle Rappresentanze Sindacali Unitaria, dimostra che il lavoratori e le lavoratrici sono pienamente consapevoli del valore della partecipazione, che vogliono scegliere chi li rappresenta e che vogliono affermare con forza il diritto e il ruolo della contrattazione di secondo livello”, concludono Camusso, Dettori e Pantaleo. “Non si capisce davvero di quale vittoria parli la Cgil. Non si può vendere la pelle dell’orso prima di prenderla”, ribatte polemico il Segretario Generale della Cisl, Raffaele Bonanni. “Dai dati in nostro possesso la Cisl si conferma in termini di voti sicuramente il primo sindacato negli enti pubblici non economici, all’ Inps, all’Inpdap, e nei ministeri. Anche nella scuola la Cisl è appaiata alla Cgil in termini di voti, e la supera abbondantemente sul piano associativo. Nella sanità si delinea una sostanziale parità tra Cisl e la Cgil grazie al calo vistoso della Cgil. Negli enti locali la Cisl è sicuramente cresciuta, in controtendenza con tutti gli altri sindacati. Insomma la pelle dell’orso è ben lontana. Nonostante il populismo promosso in taluni settori dalla Cgil, la Cisl si rafforza in tutti i settori pubblici. Non si tenti di accreditare come una vittoria dati parziali. Le classifiche le faremo alla fine quando saranno certificati ed ufficializzati i dati degli iscritti e quelli usciti dalle urne”. E in serata il sindacato snocciola i primi dati  parziali in suo possesso. “Dai dati del nostro campione, selezionato scientificamente dalla società di rilevazione Tolomeo diretta da Paolo Feltrin, la Cisl Fp cresce nei consensi: è prima nei ministeri con il 27% e negli enti pubblici non economici con il 26%, salita al 31% negli enti locali. Nessuna sigla sindacale supera il 30% dei voti nel complesso del pubblico impiego”. E la Uil? Anche in questo caso il tenore delle dichiarazioni è lo stesso. “I dati che ci pervengono da tutti i posti di lavoro ci confermano le previsioni della vigilia di una grande affermazione delle liste Uilpa e dei nostri candidati con una percentuale di categoria che va attestandosi sopra il 25%”, commenta il segretario generale della Uilpa, Benedetto Attili, secondo cui “è questa la dimostrazione della validità delle nostre politiche sindacali fin qui condotte e che ci hanno visti protagonisti in quest’ultimo anno in numerose iniziative per la tutela degli interessi dei dipendenti pubblici e per la funzionalità delle pubbliche amministrazioni. Le lavoratrici e i lavoratori”, sottolinea il sindacalista in una nota, “hanno dimostrato ancora una volta di apprezzare il lavoro e le iniziative della Uilpa che ha messo in campo tutte le sue migliori energie umane ed organizzative per contrastare il progetto portato avanti da numerose forze politiche teso allo smantellamento della p.a., alla criminalizzazione del lavoro pubblico, al blocco della contrattazione e del turnover, all’adozione di misure punitive come la mobilità d’ufficio”. La Uil ufficializza i dati secondo i quali è il primo sindacato in tante realtà particolarmente significative e di grande peso territoriale. Solo a titolo esemplificativo: la Regione Liguria con il 40%, il Comune di L’Aquila con il 53,75%, il Tribunale di Milano (35%), la Questura di Napoli (49,56%), il Cnel (33%), l’Enac (41,81%) , l’Ospedale San Matteo di Pavia (43%), la provincia di Rieti (51%), l’Accademia Belle Arti di Sassari (34%), il Conservatorio di Firenze (31%), il Conservatorio di Mantova (39%), il CNR di Torino (34%), l’Università Partenope di Napoli (44%). E la politica? Tenta di stemperare le tensioni. “La grande partecipazione dei lavoratori all`elezione della Rsu di Roma Capitale sottolinea l`importanza di questo evento come conferma democratica del valore della rappresentanza sindacale”, ha dichiarato, in una nota, il sindaco di Roma, Gianni Alemanno. “È importante – sottolinea Alemanno – che questa elezione non venga in alcun modo strumentalizzata dalle forze politiche che devono rispettare l`autonomia dei sindacati e tenere ben distinti i ruoli”. “Un corretto funzionamento della macchina amministrativa di Roma Capitale – ha concluso il sindaco – nasce solo da questa distinzione dei ruoli evitando qualsiasi intervento strumentale e qualsiasi indebita appropriazione dei risultati”.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Lascia un commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *