Questo articolo è stato letto 0 volte

Ecco come Torino diventerà “intelligente”

Fonte: La Stampa

In termine tecnico si chiama onda convogliata e grazie ad un piccolo apparecchio messo a punto da Telecom è in grado di trasformare il pali che trasportano energia elettrica in uno strumento di video-sorveglianza che costa decisamente meno delle telecamere e che, soprattutto, può avere una diffusione maggiore sul territorio urbano. «Attraverso l’applicazione di tecnologie e grazie ad un accordo con Telecom saranno installati meccanismi di allarme e monitoraggio per sorvegliare i punti critici della città», annuncia il sindaco, Piero Fassino, in una pausa dei lavori del convegno nazionale organizzato dall’Anci. La sicurezza Il «progetto sicurezza urbana» è inserito nel programma Smart coordinato dall’assessorato all’Ambiente guidato da Enzo Lavolta. Il cuore è il sistema di palo intelligente che il, Cnr sta sperimentando nel suo centro di Bologna anche grazie al coinvolgimento dell’Iren. Oggi la città firmerà con Enel un protocollo di cooperazione per «l’elaborazione e l’implementazione di progetti nel campo del risparmio energetico e della mobilità sostenibile». La città sta lavorando con il Centro ricerche Fiat (è stato appena vinto un progetto per la distribuzione delle merci nel centro i Torino con veicoli a basso impatto ambientale) e anche con Eni e il sindaco si dice convinto che «questi progetti nella loro applicazione hanno bisogno di una serie di tecnologie su cui lavora il sistema imprenditoriale torinese. Ad oggi ci sono più di cento imprese che collaborano con Smart Cities» Contro Genova In questa corsa alla città intelligente e, soprattutto, ai miliardi di fondi comunitari, circa 90 fino al 2020, Torino non è sola ma deve sfidare la concorrenza di città come Genova (che ha già vinto i primi tre bandi europei – «ma solo perché è partita prima di noi» – precisa il sindaco), Bari e altre ancora. E proprio per evitare una guerra di campanili che l’Anci con il suo presidente, Graziano Delrio, conta di trasformare i piani Smart in un «progetto per il Paese». Un’ipotesi che per il ministro della Ricerca, Francesco Profumo, deve diventare realtà all’interno di un sistema che vede gli enti locali interfacciarsi con il ministero che manterrà un ruolo di regia, e il Cnr che sarà il braccio operativo. «Il nostro obiettivo – spiega -è di togliere i progetti dai server locali e di condividerli come sistema Paese per migliorare la qualità della vita dei cittadini e creare posti di lavoro». I fondi da Roma Il governo, insomma, scommette sui progetti smart come leva per lo sviluppo e per questo metterà in campo 960 milioni entro la fine dell’anno. Da subito un bando da 260 milioni per le regioni del mezzogiorno ed entro l’estate un secondo bando da 700 milioni per le regioni del centroNord. I fondi saranno messi a disposizione delle imprese su progetti delle pubbliche amministrazioni «ma – ha avvertito il ministro – si tratta di investimenti di cofinanziamento che vedranno innanzitutto il coinvolgimento di capitali privati».

90 miliardi di euro La quantità di fondi comunitari stanziati per i progetti legati alle «smart city» europee da qui al 2020

960 milioni di euro La cifra stanziata dal governo Monti per il 2012: da subito 260 milioni per le regioni del Sud, entro l’estate i restanti 700 per il Centro Nord

Quattro idee forti

La sicurezza Il sistema dei «pali intelligenti» permette di sfruttare i cavi elettrici per far viaggiare informazioni e immagini controllando dunque il territorio
Merci pulite Con il centro ricerche Fiat si svilupperà un modello per la distribuzione pulita delle merci nel centro della città grazie a veicoli ad basso o a zero impatto ambientale
Il totem I totem, realizzati dal Csi, permettono di avere subito i certificati anagrafici, di stato civile, i cambi di residenza, le autocertificazioni. Presto si potranno pagare le multe
Supercabina E’ un angolo multimediale pubblico per navigare su internet, controllare il territorio, ricaricare auto e scooter elettrici e anche fare delle telefonate

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Lascia un commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *