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Dl semplificazioni, oggi il voto finale a Montecitorio

Fonte: Il Sole 24 Ore

Il voto finale della Camera sul decreto semplificazioni è atteso per questa mattina: dalle 9,30 di oggi si parte con le votazioni sugli ordini del giorno e, a seguire, si arriverà al voto finale sul provvedimento. Ieri sera l’aula della Camera ha terminato l’esame del testo del decreto legge su semplificazione e sviluppo (il decreto 5/2012), respingendo tutti gli emendamenti (27, di cui 26 della Lega). Il contenuto resta quindi identico a quello arrivato, in terza lettura, dal Senato.
Il decreto scade lunedì 9, giorno di Pasquetta, ma il via libera finale dovrebbe arrivare già questa mattina.
Tra le principali novità, la versione definitiva del decreto riformula completamente la tabella allegata all’articolo 62, quella che riguarda l’abrogazione di 298 leggi, regi decreti e regolamenti (nel decreto legge 5/2012 erano solo 15).
Ma l’obiettivo principale del provvedimento è quello di semplificare procedure e adempimenti: per le imprese, per esempio, si dovrebbero snellire i controlli, visto che le pubbliche amministrazioni dovranno pubblicare online la lista delle verifiche a cui assoggettare le aziende. Questo permetterà di evitare inutili duplicazioni nelle attività degli uffici pubblici. In più, i controlli, dovranno essere proporzionati al settore e alla dimensione dell’azienda. Il comma 6-bis, introdotto nel corso dell’esame presso le commissioni, prevede inoltre l’acquisizione d’ufficio, da parte delle amministrazioni pubbliche, del Durc nell’ambito dei lavori pubblici e privati dell’edilizia.
Tra le altre semplificazioni, vale la pena di ricordare la soppressione del vincolo in materia di chiusura domenicale e festiva per le imprese di panificazione e l’assoggettamento alla Scia (la segnalazione certificata di inizio attività) per le attività di somministrazione temporanea di alimenti e bevande, come per esempio le sagre o le feste di paese.
Una parte importante del testo riguarda anche le semplificazioni legate al lavoro: in particolare, si snelliscono le pratiche per l’assunzione di lavoratori stagionali extracomunitari e si concede ai gestori di pubblici esercizi di assumere anche se non si hanno tutti i dati del lavoratore (a patto che la comunicazione sia integrata entro il terzo giorno successivo a quello dell’instaurazione del rapporto di lavoro).
Uno dei leit motiv del provvedimento riguarda la “dematerializzazione” e l’aumento dell’uso di internet: il web entra ora anche per pagare il bollo telematico, per effettuare versamenti alle pubbliche amministrazioni (che devono pubblicare online i propri Iban), per iscriversi ai concorsi pubblici e per altre funzioni. Viaggeranno online anche le comunicazioni tra pubbliche amministrazioni. Diventerà più veloce cambiare residenza, e sarà più facile ricordarsi la data di scadenza della propria carta d’identità, che coinciderà con il proprio compleanno. Piccole rivoluzioni che dovrebbero contrastare l’eccessiva burocrazia del Paese.

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