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Delega fiscale a tappe forzate

Fonte: Il Sole 24 Ore

È previsto per il 10 ottobre il via libera della commissione Finanze della Camera alla delega fiscale. Un traguardo possibile secondo lo stesso presidente, Gianfranco Conte, che ieri ha avviato l’esame del disegno di legge di riforma del sistema fiscale. Terminato il ciclo di audizioni, aperto ieri dal direttore dell’agenzia delle Entrate, Attilio Befera e che proseguirà fino al 25 setttembre con la visita della Commissione al Comando generale della Guardia di Finanza, sempre nella serata del 25 settembre scadrà il termine per la presentazione degli emendamenti. L’esame e il voto delle proposte di modifica partirà il 2 ottobre e se il termine del 10 indicato da Conte sarà rispettato, la riforma fiscale potrebbe approdare all’esame dell’Aula di Montecitorio il 16 ottobre. Poi il provvedimento dovrà essere esaminato dal Senato.
Nella sua relazione introduttiva Alberto Fluvi (Pd) ha chiesto espressamente «la collaborazione di tutte le forze parlamentari perché l’esito sia condiviso e duraturo. La mancanza di stabilità e di certezza – ha detto Fluvi – è il principale problema della nostra legislazione fiscale». Fluvi ha poi precisato alcuni punti concreti che vedranno il suo impegno di relatore del disegno di legge. «Prima di tutto – ha spiegato – quello di mantenere un testo che non preveda modifiche rivoluzionarie, ma che introduca criteri di equità e certezza nel sistema fiscale e di garantire l’approvazione in tempi stretti di una legge che quindi non dovrà essere ampliata con nuovi articoli ma, al contrario, resa più agevole».
E sulla necessità di assicurare stabilità e certezza delle regole ha posto l’accento anche il direttore dell’agenzia delle Entrate. Secondo Befera la legge delega per la revisione del sistema fiscale è «una tappa nevralgica nel lungo percorso volto a costruire un rapporto leale e sereno tra fisco e contribuenti». Befera indica quindi i vari passaggi di questo percorso che passa per una legislazione semplice, norme caratterizzate da stabilità e certezza, semplificazione degli adempimenti.
E in questo senso si rende disponibile ad ampliare il capitolo semplificazioni del Ddl. Le Entrate hanno creato un gruppo di lavoro che «entro il 30 settembre produrrà un’analisi dettagliata degli adempimenti di contribuenti, cittadini e imprese». L’obiettivo è quello di eliminare per via amministrativa tutti gli adempimenti desueti, che non danno valore all’amministrazione o che raddoppiano le incombenze dei contribuenti. «Il resto potrà essere oggetto di emendamenti alla delega fiscale o di provvedimenti legislativi del Governo».
Un ragionamento a parte meritano le agevolazioni fiscali alcune delle quali ormai sono superate dalle mutate esigenze sociali o economiche. Sulle rendite catastali il problema è anche più evidente: le rendite degli immobili in molti casi sono “vetuste” e lontane dalla realtà del mercato: «a volte si paga di più per una casa alla periferia di Roma piuttosto che per una in centro a piazza Navona», ha sottolineato Befera.
Passaggi chiave del nuovo ordinamento saranno, secondo il direttore delle Entrate, la riduzione dell’area degli illeciti penalmente rilevanti e la certezza delle regole. Quest’ultima passa inevitabilmente per la codificazione dell’abuso del diritto: «perché si addivenga a un rapporto leale tra amministrazione e amministrati questi ultimi non devono abusare del diritto nella stessa misura in cui la prima non può abusare dell’abuso». E sulla lotta all’evasione Befera ricorda che «è una guerra, deve essere un obiettivo di tutti, e gli incassi recuperati fino ad oggi non arrivano da cittadini onesti e vessati».

LE NUOVE REGOLE

I CONTENUTI DEL DDL

Il nuovo catasto
Tra le nuove norme in cantiere c’è il nuovo catasto. Verrà rivisto il sistema di valutazione del del valore degli immobili correlandolo alla loro localizzazione e alle caratteristiche edilizie con parametri più vicini ai valori di mercato

Iri e abuso del diritto
Nel testo del Ddl anche la codificazione dell’abuso del diritto e la nuova Imposta sul reddito imprenditoriale (Iri) che consentirà a imprenditore e professionista di optare per un’aliquota al 27,5% anche sul reddito personale lasciato in azienda o in studio

Semplificazione
Il capitolo semplificazioni del disegno di legge potrebbe ampliarsi. L’obiettivo di fondo è quello di eliminare tutti gli adempimenti desueti

IL CALENDARIO

25 settembre
Gli emendamenti
È il termine per la presentazione delle proposte di modifica alla delega fiscale in commissione Finanze alla Camera

10 ottobre
Esame commissione
La data prevista per la conclusione dell’esame del disegno di legge da parte della commissione

16 ottobre
L’approdo in aula
Il testo dovrebbe arrivare in aula a Montecitorio a metà del prossimo mese, per essere licenziato in prima lettura

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