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Decreto Semplificazioni, il Governo discute la bozza

Decreto Semplificazioni, il Governo discute la bozza

Il Governo ha discusso nella giornata di ieri la bozza di Decreto Semplificazioni, ancora in fase di elaborazione, che dovrebbe comprendere 48 articoli raggruppati in tre capi:
1) Semplificazioni in materia di contratti pubblici ed edilizia;
2) Semplificazioni procedimentali e responsabilità;
3) Misure di semplificazione digitale e per il sostegno e la diffusione dell’amministrazione digitale.

Tra le principali novità contenute nel decreto quella relativa agli appalti senza gara fino al 31 dicembre 2021, ma con l’affidamento diretto per le opere fino a 150mila euro e con trattativa diretta con almeno 5 operatori per le opere d’importo superiore, riservando la gara solamente a quelle di valore oltre i 5 milioni di euro. Il tanto evocato “Modello Genova”, invece, sarebbe stato accantonato. Sarebbero previsti, in alternativa, per rilanciare le opere pubbliche, poteri straordinari a termine, forse di un anno, in deroga agli Enti locali committenti, ai sensi dell’articolo 63 del Codice dei contratti pubblici.
Nessuno smantellamento né stravolgimento del codice appalti, come temuto dal Pd. Il premier Giuseppe Conte lo ha messo in chiaro subito, aprendo la riunione di ieri sera a Palazzo Chigi con i capidelegazione e vari rappresentanti dei partiti di maggioranza

In rampa di lancio sembrerebbe collocarsi l’accoppiata rigenerazione urbana e demolizione/ricostruzione, il disegno di riqualificazione di città e periferie più volte annunciato e bloccato da anni. Se il Decreto Semplificazioni manterrà le promesse contenute nella prima bozza messa a punto a Palazzo Chigi dal segretario generale Roberto Chieppa, partirà un pacchetto di misure innovativo che andrà collegato alle notizie in arrivo dalla Camera sull’estensione del superbonus al 110% anche agli interventi di demolizione e ricostruzione. Un collegamento – si legge sul Sole 24 Ore di questa mattina – che non può essere casuale e che innalza il tema a livello di priorità strategica per il governo.
Il pacchetto contenuto nel Decreto Semplificazioni, come anticipato ieri su queste pagine, consentirà l’eliminazione di gran parte dei vincoli esistenti per gli interventi di demolizione e ricostruzione su sedime, volumetrie e sagoma che dovrebbero essere liberalizzate mentre resta solo l’obbligo di osservanza delle distanze legittimamente preesistenti. Inoltre sono previste la riduzione automatica del contributo di costruzione del 35% per questo genere di interventi e una conferenza di servizi semplificata per l’edilizia privata complessa e per gli interventi contenuti nei piani di rigenerazione urbana.

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