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Decreto Semplificazioni: al via il percorso di conversione in Senato

Fonte: Sole 24 Ore

di MAURO SALERNO (dal Sole 24 Ore) – In collaborazione con Mimesi s.r.l.
Dopo la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale (Gazzetta n. 178 del 16 luglio) il decreto Semplificazioni (Dl n. 76/2020) inzia il cammino di conversione in legge dal Senato. Il provvedimento da 65 articoli, in vigore dallo scorso 17 luglio, è stato assegnato alle Comissioni riunite Affari costituzionali e lavori pubblici di Palazzo Madama con il n. AS 1883 . Ieri pomeriggio si è tenuta la prima riunione. Il provvedimento deve essere convertito in legge entro il 14 settembre.
Tra le misure già in vigore ci sono i nuovi limiti di importo per gli affidamenti diretti sotto i 150mila euro, la possibilità di affidare con procedure negoziate a inviti (ma anche senza bando) fino alla soglia comunitaria di 5,35 milioni di euro e soprattutto la maxi-deroga che consente di assegnare anche gli appalti soprasoglia legati all’emergenza sanitaria, ai contratti di programma di Anas e Rfi e relativi a ben 12 settori di intervento dalle scuole alle strade fino alle carceri, senza rispettare nessun’altra regola che l a legge penale, il codice antimafia (pure questo semplificato) e i principi derivanti dall’appartenenze alla Ue.
Molte delle novità avranno una durata limitata nel tempo e sono destinate a esaurire la loro efficacia tra poco più di un anno, il 31 luglio 2021, a meno di proroghe decise durante l’esame parlamentare.
Oltre alle deroghe e alle novità per gli appalti e i commissari , ci sonosemplificazioni in materia di edilizia, di Conferenza di servizi e di valutazioni di impatto ambientale. E le riforme dell’abuso d’ufficio e della responsabilità erariale.

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