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Decreto Rilancio: niente tassa sulle gare a carico di PA e imprese fino al 31 dicembre

Fonte: Sole 24 Ore

di MANUELA SODINI (dal Sole 24 Ore) – In collaborazione con Mimesi s.r.l.

Il decreto legge 34/2020, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale, ha recepito la richiesta formulata da ANAC di esonerare le stazioni appaltanti e gli operatori economici fino al 31 dicembre 2020 dal versamento della contribuzione dovuta per indire o partecipare a una gara d’appalto. L’articolo 1, comma 65, della legge 266/2005 stabilisce che le spese di funzionamento dell’ANAC sono finanziate dal mercato di competenza, per la parte non coperta dal finanziamento a carico del bilancio dello Stato, l’Autorità determina con propria delibera, annualmente, l’ammontare della contribuzione dovuta dai soggetti pubblici e privati sottoposti alla sua vigilanza.

Per affidamenti fino a 40.000 euro è prevista l’esenzione del contributo sia per le stazioni appaltanti che per gli operatori economici, mentre è previsto un contributo in un range fra 30 e 800 euro per le stazioni appaltanti e da 20 a 500 euro per gli operatori economici, in relazione all’importo posto a base di gara.
ANAC ha determinato con delibera n. 1174/2018, per l’anno 2019, l’importo della contribuzione dovuta in relazione all’importo posto a base di gara da parte dei soggetti pubblici e privati vigilati; anche per il 2020 l’importo è rimasto invariato.

L’esonero temporaneo dei contributi stabilito dal Dl Rilancio raccoglie, quindi, la proposta formulata da ANAC al Governo con la delibera n. 289/2020; con questa proposta, stante la grave crisi economica generata dall’emergenza sanitaria, ANAC ha ritenuto indispensabile dare il proprio contributo al mercato vigilato con iniziative che possano alleggerire stazioni appaltanti ed operatori economici che intendano partecipare a procedure di scelta attivate dalle stazioni appaltanti dagli oneri economici dovuti per la partecipazione alle procedure di scelta del contraente. L’articolo 65 del Dl 34/2020 stabilisce che l’esonero si applica per tutte le procedure di gara avviate alla data di entrata in vigore della presente norma e fino al 31 dicembre 2020.

Come si legge nella relazione illustrativa, l’esonero comporta per ANAC una riduzione delle entrate previste per il 2020 di circa 42 milioni di euro, l’Autorità farà fronte alla copertura delle minori entrate mediante l’utilizzo dell’avanzo di amministrazione maturato al 31 dicembre 2019, per gli oneri valutati in 25 milioni di euro si provvede in base all’articolo 265 del Dl Rilancio La Relazione Illustrativa precisa che restano fermi tutti gli adempimenti in materia di tracciabilità dei flussi finanziari e di monitoraggio e vigilanza sui contratti pubblici, con particolare riguardo per la richiesta dei CIG e la comunicazione delle informazioni di cui all’articolo 213 del codice dei contratti pubblici.

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