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Decreto Rilancio, la coperta è corta

Fonte: Italia Oggi

di MARZIO BARTOLONI (da Italia Oggi) – In collaborazione con Mimesi s.r.l.

La maggioranza, giunta alla fase del pre consiglio dei ministri, quella in cui si esamina la corrispondenza fra le norme e le risorse a disposizione, è stata costretta a fare i conti con la realtà. Una riunione durata due giorni, con delle pause dovute anche al fatto che il capo politico pro tempore del M5S, Vito Crimi, avrebbe stracciato l’accordo politico raggiunto l’altra notte sul provvedimento, in particolare sul tema degli stagionali propugnato dal ministro Teresa Bellanova che implica anche una sanatoria penale per i datori di lavoro oltre alla temporanea regolarizzazione dei lavoratori extracomunitari. «La sanatoria sarebbe devastante», ha detto Crimi. «I populisti saltano addosso ai problemi e li cavalcano irresponsabilmente senza offrire soluzioni. I riformisti i problemi li affrontano e provano a metterci mano, con soluzioni realistiche e praticabili. La differenza tra noi e loro sta tutta qui», ha reagito il ministro dell’Agricoltura, Bellanova (Italia Viva). Mentre il presidente del consiglio Giuseppe Conte ha provato a gettare acqua sul fuoco: «Serve a spuntare le armi al caporalato». Quando ItaliaOggi è andata in stampa, non era ancora noto se si sarebbe giunti in serata al consiglio dei ministri vero e proprio e dunque al varo del decreto legge atteso da tanti come àncora di salvezza per far ripartire l’economia. E proprio dal punto di vista delle coperture fi nanziarie, i problemi maggiori verrebbero dai soldi per il fi nanziamento della cassa integrazione prevista nel decreto Cura Italia, di cui le aziende già stanno facendo largo uso, ed anche dalla cancellazione del saldo e acconto dell’Irap per le imprese con ricavi fino a 250 milioni di euro (1,8 milioni di imprese). Due norme fondamentali che fino a ieri sera non erano pienamente coperte. Addirittura sarebbero emersi problemi di copertura per misure come gli incentivi al personale sanitario.

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