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Decreto Rilancio: concorsi pubblici, digitalizzata tutta la procedura

Fonte: Sole 24 Ore

di PASQUALE MONEA (dal Sole 24 Ore) – In collaborazione con Mimesi s.r.l.

Il Decreto Rilancio dedica un intero capo al tema dell’accelerazione dei concorsi attraverso il decentramento e la digitalizzazione delle procedure. L’articolo 247 (Semplificazione e svolgimento in modalità decentrata e telematica delle procedure concorsuali della commissione Ripam) prevede lo svolgimento delle procedure concorsuali per il reclutamento di personale non dirigenziale, gestite dal Formez PA presso sedi decentrate e attraverso l’utilizzo di tecnologia digitale.

Le prove orali potranno essere svolte in videoconferenza, attraverso l’utilizzo di strumenti informatici e telematici, adottando soluzioni tecniche in grado di garantire l’identificazione dei partecipanti, la sicurezza e la tracciabilità delle comunicazioni. Anche la domanda di partecipazione ai futuri concorsi sarà inoltrata esclusivamente in modalità telematica. Ogni candidato dovrà dotarsi di un indirizzo di posta elettronica certificata a lui intestato e dovrà registrarsi, tramite il Sistema Pubblico di identità digitale (SpiD) alla piattaforma digitale con accesso da remoto che «potrà essere già operativa o predisposta anche avvalendosi di aziende pubbliche, private, o di professionisti specializzati in selezione del personale, anche tramite il riuso di soluzioni o applicativi esistenti».
Ogni comunicazione relativa al concorso, compreso il calendario delle prove di esame e l’esito delle stesse dovrà avvenire sulla piattaforma digitale. Quindi decentramento, grazie alla dislocazione delle sedi di svolgimento delle prove di esame sulla base della provenienza geografica dei candidati e digitalizzazione dell’intera procedura, dalla presentazione della domanda alla pubblicazione della graduatoria finale di merito.

L’accelerazione delle procedure è ancora garantita dal dimezzamento dei tempi di pubblicazione dei bandi di concorso sulla Gazzetta ufficiale (15 giorni) e dei tempi previsti dall’articolo 34-bis, commi 2 e 4, del Dlgs 165/2001, (7 e 15 giorni) oltre che dalla gestione informatizzata delle selezioni attraverso la somministrazione delle prove d’esame e lo svolgimento dei lavori della commissione in modalità telematica.
Con norma di sostanziale chiusura, valida per tutta la Pa il decreto (articolo249 -Semplificazione e svolgimento in modalità decentrata e telematica delle procedure concorsuali delle pubbliche amministrazioni) ha stabilito che i principi e i criteri direttivi per lo svolgimento delle prove di esame in modalità decentrata e con strumenti digitali possono essere applicati da tutte le amministrazioni dello Stato. L’articolo fa, infatti,espresso richiamo sia alle lettere a) e b) del comma 1 dell’articolo 248, sullo svolgimento delle prove d’esame in modalità decentrata e mediante l’utilizzo di tecnologia digitale, sia ai commi 4, 5 e 7 dell’articolo 247 in ordine alle modalità di presentazione della domanda di partecipazione, di identificazione digitale dei candidati e ai lavori della commissione esaminatrice in modalità telematica.

Trattandosi, nella circostanza, di principi generali, quindi di norme sostanziali, dotate di autonomia e auto imposizione e di criteri direttivi, cioè di norme temporanee valide ai soli fini del decreto legge, ne discende l’applicazione a tutte le amministrazioni pubbliche di cui all’articolo 1, comma 2 del testo unico sul pubblico impiego, per qualsivoglia tipologia di concorso. In questo senso va letto l’articolo 250 (Scuola Nazionale dell’amministrazione e conclusione dei concorsi, già banditi, degli enti pubblici di ricerca) dove, con riferimento all’ottavo corso-concorso per allievi dirigenti, da bandire, da parte della Sna, a giugno, viene prevista sia la modalità telematica di presentazione delle domande di partecipazione (commi 4 e 5 dell’articolo 247) sia lo svolgimento delle due prove scritte con modalità telematica e dell’esame orale in videoconferenza, secondo le previsioni dei commi 2 e 3 dell’articolo. Oltre all’espletamento, in via digitale, dei lavori della commissione esaminatrice (comma 7).
Come si svolgeranno gli esami orali in videoconferenza, quali saranno le procedure tecnico-amministrative per lo svolgimento delle prove preselettive, laddove necessarie, e delle prove scritte a distanza, garantendo contemporaneamente adeguati livelli di sicurezza, di legittimità, di rispetto della privacy e di controllo ambientale? Queste le sfide future, sulle quali molti Atenei si sono già cimentati da pionieri, poste alla Pubblica amministrazione , con l’auspicio che l’invocata accelerazione della burocrazia non debba tradursi in un ingolfamento giudiziario dei procedimenti stessi.

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