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Decreto Reclutamenti, UPI: occorre un maggiore coordinamento

Accoglienza, assunzioni

Silvia Chiassai Martini, vicepresidente dell’UPI, nel corso della sua audizione presso le commissioni Affari e costituzionali e Giustizia del Senato ha auspicato un nuovo intervento del governo riguardo il Decreto Reclutamenti.

La rappresentante delle Province h rimarcato il fabbisogno di esperti per la gestione di procedure complesse. Urge inoltre definire i criteri di ripartizione tra Regioni ed Enti locali, in modo da demandare detti professionisti ad attività a sostegno di tutti gli Enti presenti sul territorio. Altra questione prioritaria attiene all’eliminazione del nulla-osta per il passaggio diretto del personale da un’amministrazione ad un’altra, misura che rischia di pregiudicare gli Enti locali, privandoli del personale nel momento di maggiore necessità. “Il Decreto sul Reclutamento della PA per il Recovery Plan – ha esordito Chiassai Martini – è strategico per l’attuazione del PNRR, per questo chiediamo al Ministro Brunetta di definire in sede di Conferenza Unificata un Accordo per la sua attuazione, per individuare le risorse e gli strumenti per il rafforzamento della capacità amministrativa degli enti territoriali e per potenziare le stazioni uniche appaltanti delle Province e delle Città metropolitane che avranno un ruolo chiave per la messa a terra degli investimenti del Recovery. Come Province attendevamo questo provvedimento, considerate le pesanti criticità in cui ci siamo trovati, a causa della carenza di personale tecnico e specializzato e alla necessità di rafforzare le strutture deputate alla realizzazione degli investimenti che ci saranno assegnati. L’obiettivo – ha affermato in conclusione – deve essere quello di costruire un percorso che non termini la sua efficacia nel 2026, ma getti le basi per una riforma strutturale della Pubblica Amministrazione italiana che consenta di utilizzare al meglio le risorse pubbliche favorendo una crescita duratura e sostenibile del Paese”.

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