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Decreto Milleproroghe oggi in Cdm: le novità per Enti locali e pubblico impiego

Decreto Milleproroghe

Il Consiglio dei ministri in programma nella giornata di oggi dovrebbe registrare il via libera all’atteso decreto Milleproroghe e alla nomina definitiva dei sottosegretari del subentrato Governo Gentiloni.

L’orizzonte dell’esecutivo, in attesa della nuova legge elettorale con cui andare alle elezioni anticipate, non sarà lungo (“giugno è la data limite per il voto oltre la quale non si deve andare” conferma il presidente del Pd Matteo Orfini), tuttavia, come ha evidenziato anche il presidente Sergio Mattarella, quello di Paolo Gentiloni è un governo con “pieni poteri”: un governo che per la prima parte del 2017, ha delineato già una sua ben definita “road map”.

Sud, migranti, ricostruzione delle aree del sisma: sono queste alcune delle priorità del nuovo esecutivo che, a livello internazionale, è chiamato ad un’agenda quanto mai fitta: dalla celebrazione del sessantesimo anniversario dei Trattati di Roma, il 25 marzo del 2017, al G7 di maggio a Taormina.

Milleproroghe: le misure per Enti locali e pubblico impiego

L’ormai consueto decreto Milleproroghe di fine anno potrebbe diventare il più ricco degli ultimi anni. Il via libera accelerato alla Legge di Bilancio a causa della crisi di Governo ha lasciato infatti insoluti una serie di interrogativi, con la necessità di intervenire con alcuni correttivi. Tra le misure in programma nell’ambito della Pubblica Amministrazione affiorano:

– la proroga dei “Co.co.co” e dei contratti a tempo determinato nella PA (pertanto proroga in arrivo per i 40mila precari e conferma della validità delle graduatorie per tutto il 2017 nella Pubblica Amministrazione).

raggio di tempo più ampio per il doppio binario cartaceo e informatizzato del Sistema integrato di tracciabilità dei rifiuti (il Sistri) con contestuale congelamento delle maxisanzioni per chi non si adegua.

– tempo fino al 31 marzo per i bilanci degli Enti locali e mentre la riscossione locale spontanea debutterà solo dal 1 luglio 2017.

Il Milleproroghe toccherà anche i versanti sicurezza e giustizia. Su un versante c’è la riapertura dei colloqui preventivi antiterrorismo, dall’altro si discute sulla questione della permanenza in servizio fino al termine dell’anno per i magistrati che compiono 70 anni di età.

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