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Decreto enti territoriali: il parere delle Regioni

Le Regioni hanno espresso il proprio parere sul d.d.l. di conversione in legge del d.l. che prevede disposizioni urgenti in materia di enti territoriali. Il d.l. in esame, si legge in una nota, presenta alcuni profili di criticità sia nel merito dei contenuti sia nell’assenza di alcuni emendamenti richiesti più volte dalle Regioni e illustrati e condivisi dal Governo in sede di Conferenza Stato Regioni.
Nel documento che contiene il parere e che è stato consegnato al governo in occasione della Conferenza Unificata del 16 luglio, la Conferenza delle Regioni segnala soprattutto problematiche relative agli investimenti e ai servizi per l’impiego.
In particolare, in materia di investimenti le regioni sottolineano che “non è stato recepito l’emendamento per esclusione degli investimenti dal pareggio di bilancio in competenza per Regioni che hanno rispettato i tempi di pagamento verso fornitori”.
Quanto invece ai “servizi per l’impiego” (articolo 15) “le regioni hanno più volte ricordato, come del resto anche la Corte dei Conti, come i pesanti tagli agli enti locali mettano a rischio l’attuazione della legge 56/2014 “Disposizioni sulle città metropolitane, sulle province, sulle unioni e fusioni di comuni” e “l’articolo 15 del DL 78/2015 complica il quadro normativo, infatti, a fronte di costi per il funzionamento dei “Centri per l’impiego” di circa 210 milioni di euro, il decreto finanzia solo 70 milioni. Manca quindi la copertura finanziaria. La norma così formulata è incostituzionale e determina disavanzi nei bilanci regionali”.

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