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Decreto Ambiente, premiati i negozi con prodotti sfusi e piano alberi per le zone urbane

Fonte: Sole 24 Ore

di MANUELA PERRONE (dal Sole 24 Ore) – In collaborazione con Mimesi s.r.l.

Arriva il «bonus mobilità» per gli abitanti dei Comuni sottoposti a infrazione europea per la qualità dell’aria: da 1.500 euro per chi rottama entro dicembre 2021 auto fino alla classe Euro 3 e da 500 euro per i motocicli fino agli Euro 2 e agli Euro 3 a due tempi. In tutto 255 milioni che i destinatari del bonus (escluso dal reddito imponibile e non rilevante ai fini Isee) potranno spendere per l’acquisto di abbonamenti al trasporto pubblico, anche a favore di persone conviventi, e di biciclette, pure a pedalata assistita. È questa la misura portante del “decreto ambiente” del ministro Sergio Costa, approvato ieri dal Consiglio dei ministri. Un provvedimento asciugato ancora rispetto alle ultime bozze circolate, che ha perso strada facendo gli interventi più robusti, come il taglio ai sussidi dannosi per l’ambiente rinviato alla legge di bilancio. Obiettivo che Costa rilancia: «La nostra idea è una riduzione costante negli anni, da qui al 2040, ma senza penalizzare nessuno, tutelando l’ambiente e salvaguardando il nostro sistema produttivo». Il testo – salutato dal ministro come «il primo atto normativo del nuovo Governo che inaugura il green new deal» – stanzia 40 milioni per finanziare progetti per la creazione, il prolungamento e l’ammodernamento delle corsie preferenziali per il trasporto pubblico locale. E destina 20 milioni, sempre nelle aree soggette a procedura di infrazione per la qualità dell’aria, per progetti sperimentali di servizi di trasporto scolastico con mezzi ibridi, elettrici o non inferiori a Euro 6 immatricolati per la prima volta dopo il 31 agosto 2019.

Sempre in via sperimentale, debutteranno i «green corner»: i commercianti che allestiranno spazi dedicati alla vendita di prodotti sfusi o alla spina, alimentari e detergenti, potranno accedere a un contributo a fondo perduto pari alla spesa documentata fino a 5mila euro, nel limite di 20 milioni annui per il 2020 e il 2021, a condizione che il contenitore offerto non sia monouso. Altro programma sperimentale introdotto dal decreto è quello per la riforestazione urbana: fino a 30 milioni per finanziare progetti di messa a dimora di alberi, di reimpianto e di silvicoltura e per la creazione di foreste urbane e periurbane nelle città metropolitane. Per il contrasto ai cambiamenti climatici e il miglioramento della qualità dell’aria, entro 60 giorni dall’entrata in vigore del provvedimento, con decreto del presidente del Consiglio, su proposta del ministro dell’Ambiente, dovrà essere approvato un «Programma strategico nazionale» dedicato, che dovrà contenere le misure in cantiere, le risorse e il cronoprogramma. È invece saltata la previsione di istituire una commissione interministeriale ad hoc all’interno del Cipe. Così come l’idea di una legge biennale sul clima.

La trasparenza dei dati ambientali viene potenziata affidando all’Ispra la realizzazione di un database pubblico, “Informambiente”, grazie a una dotazione di 500mila euro l’anno nel triennio 2020-2022. Sono rimaste le nuove norme per fronteggiare le procedure d’infrazione in materia ambientale: 18 quelle aperte per l’Italia, condannata nel 2014 dalla Corte Ue per 200 discariche abusive (ne restano una dozzina da mettere in sicurezza). Il commissario straordinario per la bonifica delle discariche abusive (il generale di brigata dell’Arma, Giuseppe Vadalà, nominato nel 2017) diventa commissario unico: potrà avvalersi di convenzioni con società in house delle amministrazioni centrali dello Stato, degli enti del sistema nazionale a rete per la protezione dell’ambiente, delle amministrazioni e degli enti pubblici dotati di specifica competenza tecnica. E avrà a disposizione una struttura commissariale di non più di 12 membri. Nel decreto è entrata infine una norma che proroga dal 15 ottobre al 31 dicembre 2019 la sospensione delle rate dei mutui per i terremotati del Centro-Italia.

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