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Dal 2013 requisiti dei concorrenti vagliati online

Fonte: Italia Oggi

Dal 2013 negli appalti le verifiche sui requisiti dei concorrenti saranno effettuate esclusivamente online; sarà la Banca dati nazionale dei contratti pubblici, presso l’Autorità per la vigilanza sui contratti pubblici a mettere a punto il delicato e, allo stesso tempo, rivoluzionario sistema telematico; le stazioni appaltanti, con l’avvio del sistema, non potranno verificare i requisiti dei concorrenti con modalità diverse dalla consultazione della Bdncp; gli appaltatori, non dovranno più produrre certificati.
Sono queste alcune delle novità derivanti dall’approvazione alla camera del decreto legge semplificazioni (n. 5/2012) che, per quel che riguarda l’attivazione della Banca dati nazionale sui contratti pubblici, secondo stime del Governo, dovrebbe portare risparmi per 1,3 miliardi.
L’avvio della Bdncp si inquadra nel filone della cosiddetta «decertificazione» e sburocratizzazione delle procedure che, sempre secondo alcune stime governative, dovrebbe determinare per le piccole e medie imprese un risparmio sui costi vivi della gestione amministrativa delle gare pari a circa 140 milioni all’anno, stando a quanto stimato dal governo. La norma del decreto-legge approvato dalla camera rivitalizza la banca dati che fu introdotta nel 2010 con il comma 1 dell’art. 44, del dlgs 30 dicembre 2010, n. 235 stabilendo che dal primo gennaio 2013 tutta la documentazione relativa alla prova dei requisiti di capacità economico-finanziaria e tecnico organizzativa che i concorrenti devono possedere per partecipare agli appalti sia acquisita dalla Banca dati nazionale dei contratti pubblici presso l’autorità per la vigilanza sui contratti pubblici. Spetterà all’Autorità definire innanzitutto quali dati, utili alla partecipazione alle gare, nonché alla verifica delle offerte, debbano essere inclusi nella banca dati, nonché i termini e le regole tecniche per l’acquisizione, l’aggiornamento e la consultazione dei dati contenuti nella predetta Banca dati. La norma prevede che per l’attivazione della banca dati tutti i soggetti pubblici e privati che detengono dati e documenti relativi ai requisiti di partecipazione, abbiano l’obbligo di messa a disposizione dell’Autorità di tali dati e documenti. Parallelamente, gli operatori economici saranno tenuti ad integrare i dati contenuti nella banca dati nazionale dei contratti pubblici, creando un sistema dinamico e non statico come invece è oggi quello basato sulle Soa, ove i certificati hanno validità quinquennale. Il meccanismo avrà una portata fondamentale nel settore dei servizi e delle forniture in cui, diversamente dai lavori, non esiste un sistema di qualificazione dei concorrenti.
All’obbligo di acquisizione della documentazione da parte della Bdncp è correlato l’obbligo per i committenti di effettuare le verifiche dei requisiti di capacità dei concorrenti esclusivamente attraverso la banca dati, senza quindi più chiedere documenti ai partecipanti alle gare. Ciò significa che i partecipanti alle gare potranno qualificarsi alle procedure semplicemente con una autodichiarazione del possesso dei requisiti di carattere generale e speciale, mentre sarà cura del committente che ha bandito la gara, verificare che quanto dichiarato sia conforme alle risultanze documentali rese disponibili a questo fine dalla Banca dati nazionale dei contratti pubblici.
Adesso sarà compito dell’organismo di vigilanza sui contratti pubblici presieduto da Sergio Santoro, mettere d’accordo tutti i soggetti che gestiscono le banche dati (o che hanno i dati sui quali effettuare le verifiche) rispetto alla necessità di giungere in tempi rapidi alla messa a regime del sistema, ma anche di fare in modo che l’ingente afflusso di dati non paralizzi tutta l’operazione telematica.

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