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Da ottobre Superdia con modello standard

Fonte: Il Sole 24 Ore

L’azione del Governo per standardizzare le procedure edilizie è arrivata ai modelli per la presentazione dei progetti delle opere maggiori sottoposte a denuncia di inizio attività, la cosiddetta Superdia, che saranno utilizzabili in modo automatico in tutta Italia dal 14 ottobre.
Il tutto è nato con il Dl 24/2014 , che all’articolo 24 prevede l’adozione, d’intesa con Regioni ed enti locali, di moduli unificati e standardizzati su tutto il territorio comunale per la presentazione di istanze, dichiarazioni e segnalazione da parte di cittadini e imprese.
Per tale via sono già stati pubblicati i moduli per Scia (Segnalazione certificata di inizio attività), permesso di costruire, Cil (Comunicazione inizio lavori), Cila (Comunicazione inizio lavori asseverata) e Aua (Autorizzazione unica ambientale).
Da ultimo è la volta dei moduli per la Superdia cui, secondo il Testo unico dell’edilizia (Dpr 380/2001), sono sottoposti gli interventi di ristrutturazione edilizia “pesante” (si veda la scheda a fianco), gli interventi di nuova costruzione o di ristrutturazione urbanistica disciplinati da piani attuativi che contengano precise disposizioni plano-volumetriche, tipologiche, formali e costruttive ed, infine, gli interventi di nuova costruzione, se in diretta esecuzione di strumenti urbanistici generali con precise disposizioni plano-volumetriche. 
Non solo, sempre a Superdia sono sottoposte le opere che secondo la legislazione regionale possono avvalersi del modello procedimentale della Dia per cui – vale forse la pena ricordare – i lavori in edilizia possono essere avviati decorsi 30 giorni dalla presentazione della denuncia senza che il Comune non vi si opponga.
La previsione è dunque particolarmente importante in Lombardia, dove la Regione ha previsto la pressoché totale intercambiabilità tra i procedimenti del permesso di costruire e della Dia.
Il 14 ottobre (cioè 90 giorni dalla data del 16 luglio in cui la Conferenza unificata ha approvato i nuovi moduli) i modelli saranno pronti per entrare pienamente in vigore ed essere dunque utilizzati anche in quei Comuni che sia siano oggi dotati di formulari difformi.
Insieme agli altri modelli, quello della Superdia è uno strumento molto potente per il raggiungimento dell’auspicata omogenizzazione delle pratiche edilizie tra gli oltre ottomila Comuni italiani.
Ma l’ostacolo principale inquesto campo risiede nell’ingiustificata eterogeneità della disciplina sostanziale dei singoli strumenti urbanistici ed edilizi comunali che, a partire dal lessico tecnico utilizzato che differisce da amministrazione ad amministrazione, complica oltre il limite il lavoro degli operatori.
La soluzione passa sicuramente dall’adozione, ormai prossima, del regolamento edilizio tipo previsto dall’articolo 4, comma 1-sexies, del testo unico edilizia (introdotto dal decreto Sblocca Italia, Dl 133/2014).

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