Da Equitalia si rifugiano in Hera

Fonte: Italia Oggi

Fuggono da Equitalia e si rifugiano in Hera. I Comuni alla prese con la riscossione dei tributi corrono ai ripari. Così, almeno per la Tares, la nuova tassa sui rifiuti, stanno chiedendo aiuto a Hera e firmando i contratti con la multiutility che non erogherà più solo acqua, gas ed elettricità ma riscuoterà i tributi per conto del Comune. Per esempio a «giugno e a settembre i modenesi», spiega una delibera comunale, «pagheranno le rate in acconto del tributo Tares ad Hera che riverserà l’incasso nel conto Tesoreria del Comune».

A Ferrara, la delibera che sta arrivando in consiglio comunale prevede «l’affidamento del servizio di gestione del tributo sui rifiuti e sui servizi indivisibili (Tares) ad Hera Spa». Ma, accanto a questa decisione, il Comune ferrarese ha anche deciso di fare scendere la propria quota in Hera dal 2,5 al 2,3 % vendendo azioni per 8 milioni di euro che andranno ad abbattere il debito comunale.

Due esempi tra i tanti, laddove Hera è presente, spesso viene individuata come azienda di riscossione, anche se in un primo momento la legge aveva previsto che fossero i Comuni a provvedervi direttamente. Poi l’Anci (l’associazione dei Comuni) era riuscita a fare emendare il testo e ora i Comuni possono delegare.

Dalla Tares, lo Stato si aspetta un miliardo di euro. È l’abbreviazione di Tariffa Rifiuti E Servizi e sostituisce (inglobandole) la Tarsu, tassa comunale, e la Tia, che invece era riscossa da chi erogava il servizio.

Pochi Comuni hanno scelto di riscuotere direttamente, approntando un’apposita struttura. La funzione di gabelliere è quindi stata variamente individuata, da parte sua Hera ha detto sì e quindi riscuoterà per conto dei Comuni. Altre multituility ne stanno seguendo l’esempio e si sono fatte avanti nei loro bacini d’utenza.

Ad Hera non manca il know how, inoltre nel consiglio d’amministrazione siede Stefano Zolea, ex-consigliere di Equitalia. L’ultimo bilancio trimestrale (che risente dell’incorporazione di AcegasAps) si è chiuso in crescita: con ricavi per 1.450,8 milioni (+5,6% rispetto al primo trimestre 2012), il Mol a 281,5 milioni (+25,3%), l’utile operativo a 181,8 milioni (+20,1%).

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