Questo articolo è stato letto 3 volte

D.d.l. stabilità: le novità del testo definitivo

>> scarica il testo definitivo del d.d.l. stabilità

Salta all’ultimo momento dal testo della legge di stabilità la stretta sui permessi per assistere persone in stato di handicap La proposta avrebbe modificato l’articolo 33 della legge 104 del 1992, che prevede una retribuzione al 100 percento per i dipendenti pubblici, docenti, amministrativi, tecnici e ausiliari in necessità di assenza dal posto di lavoro per assistenza a una persona in condizione di disabilità, decurtando la retribuzione del 50%, con buona pace anche del contratto collettivo nazionale della scuola siglato nel 2007.
A chiedere la soppressione della norma sarebbe stato il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano in persona, che avrebbe posto rilievi pesanti di costituzionalità vista la disparità di condizioni tra lavoratori pubblici e privati, malgrado fosse proprio la relazione tecnica a sottolineare come i dipendenti pubblici usufruissero di tali permessi in misura nettamente superiore.
La norma avrebbe sostanzialmente toccato i lavoratori degli uffici pubblici, tecnici, docenti, amministrativi e ausiliari che si trovano in necessità di assistere un parente fino al secondo grado afflitto da handicap grave.
La norma, secondo i calcoli del governo, avrebbe dovuto portare in dote poco meno di 50 milioni di euro: l’intervento del Quirinale, però, ha suggerito che, più della cassa a contare dovrebbe essere la solidarietà, almeno per una volta.
Rimane invece nella versione definitiva del disegnio di legge la norma sugli acquisti di mobili e arredi per le pubbliche amministrazioni. Il divieto, per un ammontare che dovrà fermarsi al 20% della spesa sostenuta nel 2011, frutterà un risparmio di 10 milioni, 5 milioni per ciascuno degli anni 2013 e 2014.

In breve le altre novità

IVA. Aumenteranno di un punto le aliquote del 21% e del 10% a partire dalla seconda metà del 2013.

IRPEF. Scende dal 23 al 22% la prima aliquota e dal 27 al 26% la seconda aliquota.

DETRAZIONI E DEDUZIONI. I tagli degli “sconti” fiscali, con la franchigia e il tetto, restano retroattivi.

SALTA TASSA SU PENSIONI INVALIDI. Resta invece su quelle di guerra.

DA TOBIN TAX 1 MLD. Previsto un gettito di 1.088 milioni di euro dall’introduzione della nuova tassa dello 0,05% sulle transazioni finanziarie.

RICERCA. La revisione organizzativa degli enti pubblici di ricerca sarà proposta dalla consulta dei presidenti degli stessi enti, che entro il 31 gennaio dovrà presentare il documento al ministero per l’Istruzione, l’Università e la Ricerca

ESODATI. Stanziati 100 milioni per l’anno 2013

SCUOLE NON STATALI. Stanziati 223 milioni nel 2013.

AUMENTA PRELIEVO BANCHE E ASSICURAZIONI. Lo slittamento di 5 anni del riallineamento dei valori ai fini di alcune imposte sostitutive comporterà per le banche il pagamento di 800 milioni in più per due anni. L’aumento dell’acconto sulle riserve tecniche delle assicurazioni vale invece 623 mln nel 2013, 375 nel 2014.

RISORSE PER MOSE A TAV. Il Mose avrà a disposizione 50 mln nel 2013, 400 milioni per ciascuno dei tre anni seguenti. Per la Tav sono previsti 60 milioni nel 2013, 100 nel 2014, poi 530 nel 2015. Ma risorse arrivano anche per la manutenzione della rete ferroviaria (300 mln nel 2013) per la costruzione delle ferrovie del secondo lotto del Brennero (rispettivamente 600 milioni nel 2013 e 50 nei due successivi) e per la manutenzione delle strade statali (300 milioni).

RISORSE DA LSU A POLIGONI TIRO. I lavoratori Lsu potranno utilizzare 110 milioni di risorse nel 2013 mentre arrivano fondi pari a 25 milioni l’anno per la bonifica dei poligoni militari.

FONDO PER SOCIALE, 900 MLN A PCM. La presidenza del Consiglio dei ministri avrà un nuovo fondo a fini sociali. Potrà contare su una dotazione da 900 milioni per finanziare specifici interventi relativi a università statali, politiche sociali (inclusa social card) interventi per famiglie, giovani e la ricostruzione dell’Aquila.

PRODUTTIVITÀ. Per la detassazione 1,2 mld nel 2013.

TAGLI. La cosiddetta spending review colpisce pubblica amministrazione, enti locali e sanità.

CIELI BUI. Per il contenimento della spesa e il risparmio energetico ci saranno piani per diminuire l’illuminazione notturna.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *