Questo articolo è stato letto 43 volte

Corte Costituzionale, il cambio di passo: la Relazione del Presidente

Si è svolta giovedì mattina la tradizionale riunione straordinaria della Corte Costituzionale alla presenza del Capo dello Stato Sergio Mattarella e delle più alte cariche istituzionali.
La riunione, presieduta dal Presidente Giorgio Lattanzi, ha avuto come oggetto gli indirizzi della giurisprudenza della Corte costituzionale nel 2018. Il quadro emerso è quello di una Corte generalmente più interventista, volta a limitare l’eccessiva discrezionalità legislativa che ha caratterizzato il percorso politico degli ultimi anni, non sempre in linea con la necessaria tutela dei diritti acquisiti.

Alcuni dati

Si tratta evidentemente di un importante cambio di passo, che si riflette inoltre nella maggiore flessibilità delle soluzioni messe a punto dalla Corte costituzionale per individuare gli adattamenti normativi, conseguenti a giudizi di incostituzionalità, nel complesso panorama offerto dal nostro ordinamento giuridico. Al proposito è possibile consultare la Relazione del Presidente Lattanzi, corredata dei dati quantitativi e di analisi relativi all’anno trascorso, analizzato sotto la lente costituzionale. Infine, è disponibile la Giurisprudenza costituzionale dell’anno 2018.

Considerazioni finali

La Corte Costituzionale ha inteso dunque adottare un ruolo più dinamico e dialettico con la politica. A ciò tuttavia si associa come contraltare il calo costante e apparentemente inarrestabile dei cosiddetti atti di promovimento, delle occasioni cioè nelle quali i giudici ritengono di dovere chiamare in causa la Corte per accertare la coerenza con la Carta delle norme in vigore. Un paradosso che per Lattanzi si spiega da una parte con la moral suasion della Corte che più volte ha invitato la magistratura a esplorare soluzioni costituzionalmente conformi prima di sollevare questioni di legittimità, e poi con il timore di una bocciatura per inammissibilità della questione sollevata.

 

Consulta il video integrale della relazione

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Lascia un commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *