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Coronavirus: conversione “Cura Italia”, oggi il voto di fiducia

Fonte: Sole 24 Ore

di MARCO MOBILI (dal Sole 24 Ore) – In collaborazione con Mimesi s.r.l.

Il Governo alla fine di un’intensa giornata ha posto la fiducia sul decreto legge “Cura Italia” all’esame dell’aula della Camera. Saltato nella notte l’accordo tra maggioranza e opposizioni su un pacchetto di 20 modifiche da apportare al testo licenziato in prima lettura dal Senato, si è trasformato in nulla di fatto anche il tentativo di riportare il testo in Commissione e votare il mini pacchetto di correttivi. A tarda sera ieri, però, a prendere la parola davanti all’assemblea di Montecitorio è stato il ministro per i Rapporti con il Parlamento, Federico D’Incà e così il Dl Cura Italia si avvia oggi all’approvazione definitiva. Come detto durante la giornata governo e maggioranza hanno verificato la possibilità di far tornare in commissione Bilancio il decreto cura Italia e non perdere il lavoro istruttorio che era stato fatto in questi giorni su un mini-pacchetto di modifiche ordinamentali a saldi invariati che era poi naufragato nella notte durante l’ultima seduta della commissione. Evidentemente i contatti non hanno portato ad alcuna intesa.

Tra le misure che erano destinate da entrare nel provvedimento spiccava il rinvio delle nuove regole sulle intercettazioni destinate, senza uno slittamento, ad essere applicate ai procedimenti penali iscritti successivamente al 30 aprile 2020. La proroga su cui sembravano ieri convergere tutte le forze politiche prevedeva lo slittamento da fine aprile 2020 al 31 agosto prossimo e lo spostamento dal 1° maggio al 1 settembre 2020 delle nuove regole per le udienze preliminari. Misura che potrebbe ora trovare posto, salvo ripensamenti della maggioranza, nel prossimo decreto Aprile. Nel nuovo decreto potrebbero essere recuperate anche le modifiche che il Pd voleva apportare alla trasformazione in crediti d’imposta di attività per imposte anticipate.

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