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Cori, bande, calciatori e fondo per la montagna: l’ora delle norme-mancia

Fonte: Il Sole 24 Ore

Dal Museo della civiltà istriano-fiumano-dalmata ai collegamenti aerei della Sicilia. Senza dimenticare gli “operai forestali” della Calabria (in parte ex Lsu come quelli della Sicilia ai quali aveva già pensato il Senato), i cori, le bande e il fondo per la montagna. E con un occhio attento degli eventi sportivi. Con la cancellazione del balzello fiscale per i contratti di compravendita dei calciatori e con un restyling della misura già confezionata a Palazzo Madama per consentire alla Federazione sportiva nazionale-Aci di sostenere la spesa per il salvataggio del Gran premio di Formula Uno di Monza. Tutto lo stivale, o quasi, è investito dall’ondata di micro-emendamenti alla legge di stabilità approvati in un’interminabile maratona finale dalla commissione Bilancio della Camera. Che in alcuni casi hanno la fisionomia di vere proprie norme-mancia. E che hanno scatenato le proteste dell’opposizione, in primis di M5S, Fi e Lega dai quali è arrivato sotto la minaccia di ostruzionismo a oltranza lo stop ad almeno tre ritocchi: la deroga ad hoc per il nuovo Aeroporto di Firenze, l’ulteriore proroga al 2016 del contratto di gestione Sistri-Selex (società di Finmeccanica) riguardante la raccolta dei rifiuti e il finanziamento di un milione alla fondazione RomaEuropa.

Grazie al treno della manovra viene data la spinta a stanziamenti mirati anche di poche migliaia di euro come i 70mila euro l’anno per tre anni destinati al Museo della civiltà istriano-fiumano-dalmata di Trieste e per l’Archivio museo storico di Fiume. Di 500mila euro è invece il contributo per l’Istituto Suor Orsola Benincasa così come per la Fondazione Pagliara di Napoli. Misure anche per il Maxxi di Roma. Di un milione poi è la dote garantita al Cai. Via libera anche a misure per tutelare la minoranza slovena o per riqualificare con 5 milioni l’anno per tre anni il tratto costiero della provincia di Barletta-Andria-Trani. Per gli operai forestali della Calabria arrivano 20 milioni per il 2016 e 5 milioni l’anno per il prossimo triennio vanno ad alimentare il Fondo nazionale per la montagna. Altri 5 milioni per 2 anni vengono destinati per la bonifica della Valle del Sacco.

Per garantire i collegamenti aerei della Sicilia arrivano 20 milioni. Non manca un pacchetto di misure ad hoc per Matera capitale europea della cultura: niente spending review o limiti alle assunzioni e un finanziamento di 5 milioni l’anno per 4 anni per il restauro dei Sassi. Attenzione anche alla musica con un finanziamento di 1 milione l’anno per 3 anni per cori, festival e bande. Del ricco menù di micro-norme approvate fanno parte anche l’irrobustimento di 4 milioni l’anno della spesa per le accademie non statali di belle arti, un contributo straordinario di 1 milione l’anno dal 2016 al 2018 alla Fondazione Ebri per gli studi sul cervello fondata da Rita Levi Montalcini. Altri 100mila euro l’anno per tre anni vanno alla società Dante Alighieri e 250mila euro per l’Accademia nazionale dei Lincei.

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