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Contratti pubblici, in arrivo la riforma dei comparti

Il rinnovo del contratto dei pubblici dipendenti sembra passare per la riduzione da 11 a 4 dei comparti. All’incontro di mercoledì 17 dicembre prossimo i sindacati e l’Aran torneranno ad incontrarsi per cercare di definire tutte le questioni inerenti la riforma del pubblico impiego ed anche il rinnovo dei contratti, che nel pubblico impiego sono fermi al 2009. Tuttavia su quest’ultimo punto trova consensi la riduzione dei comparti da 11 a 4 (anche se dal numero dei settori dipende anche quello dei contratti). Sulla composizione dei nuovi comparti il presidente dell’Aran, Sergio Gasparrini, non si sbilancia anche se, sottolinea, si potrebbe pensare alla formula “poteri centrali, poteri locali, scuola e sanità”. Quindi sembra esserci un accordo vicino e l’appuntamento del 17 sarà cruciale ma non definitivo, in quanto al raggiungimento di un accordo definitivo si dovrà aspettare ancora, anche perché c’è da trovare un’intesa all’interno del fronte sindacale.

La ridefinizione della nuova geografia dei comparti, dettata dal dipartimento della Funzione pubblica in applicazione della riforma Brunetta, è un passaggio fondamentale prima della riapertura della trattativa sui contratti sbloccati dalla manovra con la dotazione di 300 milioni per le nuove intese.

Infatti fu l’articolo 54 del d.lgs. n. 150/2009 (riforma Brunetta) a modificare l’articolo 40 del d.lgs. n. 165/2001 (testo unico sul pubblico impiego) sostituendo i primi tre commi.

La prossima riunione tra Aran e sindacati diventa così un appuntamento cruciale anche se non risolutivo. Oltre ai problemi di rappresentatività delle sigle settoriali che con questo nuovo riassetto potrebbero non raggiungere i numeri necessari per partecipare alle trattative, resta il nodo dei 300 milioni messi sul tavolo dal Governo per sbloccare i contratti, una dotazione che da subito è stata recepita dai sindacati come una «provocazione».

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