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Contabilità armonizzata, si parte dal 2015

Fonte: Italia Oggi

Nessun ulteriore rinvio sulla contabilità armonizzata. A escludere tale possibilità è il Mef, in una nota inviata qualche giorno fa all’Ardel, l’associazione che riunisce i responsabili finanziari degli enti locali. I ragionieri comunali e provinciali avevano scritto a via XX Settembre evidenziando i numerosi e gravosi problemi applicativi posti dal nuovo ordinamento e ne avevano chiesto il differimento di almeno 12 mesi. Ma la risposta è stata un no categorico: come si legge nella missiva firmata dal ragioniere generale dello stato, Daniele Franco, «la proposta di rinvio non può essere condivisa, in quanto la riforma contabile degli enti territoriali costituisce una tappa essenziale nel percorso di risanamento dei conti pubblici». L’opposto della normativa finora vigente.

Peraltro, il Mef sottolinea come l’impianto delineato dal dlgs 118/2011 sia stato testato attraverso un periodo di sperimentazione che ha coinvolto gli enti locali e che ha portato all’introduzione di importanti correttivi da parte del recente dlgs 126/2014. Quest’ultimo, proprio per venire incontro alle istanze del territorio, ha previsto un’entrata a regime graduale della nuova disciplina. Per il primo anno, infatti, la funzione autorizzatoria sarà svolta ancora dal vecchio bilancio (dpr 194/1996), a cui sarà affiancato quello nuovo con funzione conoscitiva. La grammatica, però, sarà già quella dettata dalla competenza finanziaria potenziata, con obbligo di costituire il fondo pluriennale vincolato e il fondo crediti dubbia esigibilità. Faranno eccezione i soli enti che hanno svolto la sperimentazione e che applicheranno fin da subito il bilancio armonizzato. Dal 2016, invece, la riforma andrà a regime, per cui si passerà a un bilancio e a un Peg unico triennale e il Documento unico di programmazione (Dup) sostituirà la Relazione previsionale e programmatica. Per il 2015, la logica del doppio binario riguarderà anche l’esercizio provvisorio: mentre gli sperimentatori faranno riferimento ai programmi di spesa del secondo anno del triennio ultimo approvato, gli altri resteranno ancorati agli interventi assestati del bilancio 2014. L’obbligo di bilancio consolidato scatterà nel 2015 solo per gli sperimentatori con oltre 50.000 abitanti, mentre per gli altri la prima scadenza sarà il 30 settembre 2016.

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