Questo articolo è stato letto 42 volte

Conferenza Unificata: via libera alla sperimentazione SIOPE+

La Fondazione ANCI-IFEL rende noto che, nella riunione della Conferenza Unificata dello scorso giovedì 27 luglio 2017, è stato impartito il via libera all’avvio della sperimentazione del sistema SIOPE+, per il monitoraggio dei tempi di pagamento dei debiti commerciali della PA e, in particolare, all’incentivazione per gli enti sperimentatori prevista dal decreto legge n. 50/2017.

SIOPE+, la sperimentazione

SIOPE+, avviato sulla base del comma 533 dell’articolo 1 della Legge di Bilancio 2017, costituisce un nuovo sistema centralizzato che, oltre alla rilevazione degli incassi e dei pagamenti di tutte le amministrazioni pubbliche (già assicurato da SIOPE), registrerà tutte le movimentazioni riguardanti ciascuna fattura emessa nei confronti della PA. Il sistema richiede un collegamento al nodo della Banca d’Italia preposto alla centralizzazione dei flussi informativi. A tal fine la comunicazione degli ordinativi di spesa dei Comuni verso il proprio tesoriere dovrà obbligatoriamente avvenire in modalità telematica, attraverso il citato nodo di smistamento.

La crisi del servizio di tesoreria

Nell’esprimere il parere, ANCI ha portato all’attenzione della Conferenza il tema della crisi del servizio di tesoreria, testimoniato dal progressivo intensificarsi del fenomeno delle “gare deserte”, auspicando un impegno istituzionale della Banca d’Italia e di tutti i soggetti istituzionali preposti alla risoluzione del problema, portando a compimento il confronto tecnico-politico svoltosi presso il Ministero dell’Interno oltre un anno fa e rimasto senza esito.
Infine, l’Associazione ha espresso l’auspicio che nell’ambito del Piano Triennale per l’informatica nella Pubblica Amministrazione si trovino spazi adeguati per risolvere i problemi del collegamento degli enti locali, specie dei Comuni piccoli, alle infrastrutture condivise attorno alle quali, come per SIOPE+, si sta sviluppando il processo di efficientamento dell’ICT nella PA.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *