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Conferenza Nazionale ANCI Piccoli Comuni: tutti gli interventi

Conferenza Nazionale ANCI Piccoli Comuni: tutti gli interventi

“La vita dei Piccoli Comuni, delle popolazioni che in essi risiedono, sono parte essenziale del progredire della Repubblica, e le attese da queste realtà meritano particolare attenzione e ascolto da parte delle istituzioni, a tutti i livelli”. Lo afferma il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in un telegramma di augurio inviato in occasione della XIX Conferenza Nazionale ANCI Piccoli Comuni che si è svolta venerdì e sabato scorsi a Gornate Olona.

Le parole di Mattarella

“La popolazione che vive fuori dai grandi centri urbani – sottolinea ancora il Capo dello Stato – non può essere sottoposta a disagi sul piano dei servizi e della mobilitò che giungono, talvolta, a comprimere gli stessi diritti di cittadinanza, favorendo così l’ulteriore spopolamento di paesi e borghi, con il manifestarsi di fragilità sociali e ambientali destinate a impoverire l’intero Paese”.
“La bellezza, la ricchezza, la qualità del nostro Paese sono espresse – prosegue Mattarella – oltre che dai nostri luoghi, dai valori civili delle sue comunità, dalle molteplici originali storie che hanno costruito identità e sedimentato cultura”.
La ricchezza e la varietà dei territori e delle comunità indicati dal Presidente della Repubblica nel suo messaggio hanno fatto da filo conduttore ai lavori dell’Assemblea nelle giornate di venerdì e sabato. Il dibattito si è sviluppato attorno a tre tavole rotonde: la prima dedicata all’Agenda Controesodo, azioni per contrastare lo spopolamento dei territori periferici; al centro della seconda tavola rotonda un tema chiave per i Piccoli Comuni, quello delle gestioni associate, con i sindaci protagonisti dei nuovi assetti del territorio; mentre l’ultima dedicata alle tipicità ed alle economie locali.
La partecipazione è stata ampia, con la presenza di numerosi sindaci ed amministratori di piccoli centri: fra gli altri, il vice presidente vicario di ANCI Roberto Pella e il coordinatore nazionale ANCI dei Piccoli Comuni Massimo Castelli.

Le dichiarazioni dei rappresentanti del Governo

“I Comuni hanno ragione a chiedere più servizi, sanità ed attenzione ai territori periferici per combattere lo spopolamento che li stanno interessando in modo progressivo. Veniamo da anni di austerità in cui lo Stato centrale ha scaricato sui Comuni e soprattutto quelli più deboli ne hanno risentito fortemente. Come governo stiamo cambiando linea e vogliamo creare i presupposti per una crescita sostenibile e inclusiva”. Queste le parole del ministro per i Rapporti con il Parlamento Riccardo Fraccaro parlando davanti la platea degli amministratori dei Piccoli Comun.
Rispondendo alle sollecitazioni arrivate dalla sala nel corso della prima parte dei lavori, Fraccaro ha ricordato che il Governo sta cercando di invertire la tendenza a penalizzare gli enti locali con tagli continui: “abbiamo stanziato 1 miliardo e 900 milioni direttamente ai Comuni e, con sorpresa anche di molti burocrati, questi soldi sono già stati quasi tutti spesi”.
Il ministro ha evidenziato il ruolo centrale degli amministratori locali per il rilancio dei territori. “I sindaci conoscono il loro territorio – ha aggiunto – e sanno come investire per farlo crescere”. Quanto poi alle richieste avanzate dai sindaci, come quella di una flat tax territoriale e di una fiscalità di vantaggio, Fraccaro ha detto: “Mi piace come proposta”. “La fiscalità sarà al centro della prossima manovra e del dibattito che avremo con la Commissione europea. Il nostro obiettivo – ha annunciato – è quello di chiedere più margine a livello centrale per trasferirlo proprio ai Comuni”.
“È stato un anno di lavoro importante con ANCI, che ci ha permesso di scrivere delle importanti linee guida per le gestioni associate dei Comuni e per la semplificazione. Ora si finisca in fretta il lavoro per le Province vincendo anche le resistenze di chi non ha colto appieno le differenti funzioni delle diverse articolazioni dello Stato”. Ad evidenziarlo è stato il sottosegretario all’Interno Stefano Candiani nel suo intervento alla Conferenza.
Candiani ha ribadito l’impegno del governo a fianco dei Comuni, anche i più piccoli, portatori di valori straordinari da tutelare. “Vogliamo incentivare la volontarietà nel gestire insieme i servizi, perché altrimenti si rischia di aumentare i costi e ridurre i servizi. E sempre per questo dobbiamo tutelarli: l’equità non è trattare alma stessa maniera realtà diverse. Il Comune da mille abitanti non può avere le stesse regole di quello da 100mila”.
In questo senso, il sottosegretario ha ricordato le iniziative economiche avviate quest’anno a favore dei territori, con lo stanziamento di 250milioni di euro per le province e di 400milioni per i comuni con meno di 20mila abitanti che stanno finanziando 7842 progetti di 7393 Piccoli Comuni.
Candiani ha poi fatto cenno alla necessità di rimettere mano alle regole sul testo unico degli Enti locali. “Su questo – ha evidenziato – abbiamo già fatto un buon lavoro con ANCI e UPI in Conferenza Stato-Città arrivando a ridefinire le linee guide e affermando che non deve esistere un obbligo per la gestione associata delle funzioni ma, al contrario, la gestione va incentivata in modo adeguato”.

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