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Comuni, riscrittura per i mutui

Fonte: Il Sole 24 Ore

<p>Comuni e Province hanno tempo fino al 26 novembre per aderire alla nuova proposta di rinegoziazione dei mutui a tasso fisso lanciata dalla Cassa depositi e prestiti con la circolare 1281/2014.</p>
<p>Per poter essere ristrutturati, i mutui devono avere una scadenza successiva al 31 dicembre 2018, e al 1&deg; luglio scorso dovevano registrare un debito residuo superiore a 10mila euro. Fuori partita sono solo i mutui gi&agrave; rinegoziati in passato, quelli intestati a enti in dissesto e senza ipotesi di bilancio &laquo;stabilmente riequilibrato&raquo; oppure a enti commissariati per infiltrazioni mafiose: niente rinegoziazione nemmeno per i contratti firmati in base a leggi speciali e per quelli che prevedono un diritto di estinzione anticipata alla pari.</p>
<p>Chi risponde alla proposta della Cassa alleggerisce la rata in scadenza a dicembre, che sar&agrave; limitata alla sola quota interessi prevista dal piano di ammortamento in vigore oggi, e soprattutto pu&ograve; riscrivere il calendario del prestito scegliendo come nuova scadenza una delle cinque date proposte dalla nuova campagna: il 31 dicembre del 2024, 2029, 2034, 2039 oppure il 30 giugno del 2044. Dalla nuova scadenza dipender&agrave; naturalmente il tasso fisso applicato al mutuo ridisegnato, che sar&agrave; calcolato sulla base delle condizioni di mercato nel momento dell’adesione e sulla curva dei tassi settimanali indicata dalla stessa Cassa. La proposta si rivolge anche agli enti che si sono visti riconoscere lo stop alle rate in seguito per il terremoto in Abruzzo oppure per quello in Emilia-Romagna, Lombardia e Veneto, ma attenzione: nelle tre Regioni del Nord le regole post-terremoto hanno sospeso anche la rata in scadenza a fine 2014, ma in caso di adesione bisogner&agrave; comunque pagare la rata light limitata alla quota interessi, come accade per tutte le altre amministrazioni.</p>
<p>L’offerta targata Cdp pu&ograve; interessare molti per i risparmi immediati che produce, e che vanno destinati a investimenti o abbattimento del debito per non violare l’articolo 119 della Costituzione: la proposta, per&ograve;, arriva alla vigilia della copertuta statale per gli interessi sui nuovi mutui annunciata da Renzi (si veda Il Sole 24 Ore del 7 novembre), che i sindaci chiedano sia estesa anche alla rinegoziazione dei vecchi contratti.</p>

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