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Come è cambiato al Senato il ddl delega sugli appalti

È un testo profondamente cambiato quello che si appresta a concludere il proprio iter in commissione Lavori pubblici al Senato questa settimana. Il ddl delega appalti ha prima subìto un ‘restyling’ con un nuovo testo base e ulteriormente arricchito con un pacchetto di 17 emendamenti presentati dai relatori, Stefano Esposito (Pd) e Lionello Marco Pagnoncelli (FI), non tutti ancora approvati. 

GLI EMENDAMENTI APPROVATI. OK A SALVAGUARDIA NORMATIVA BUONI PASTO  
La commissione ha approvato un emendamento che prevede di ‘salvaguardare’ una specifica normativa del settore dei buoni pasto. La modifica – a prima firma dei relatori – rientra nel principio che prevede la ‘ricognizione e riordino del quadro normativo vigente nelle materie degli appalti pubblici e delle concessioni’, tenendo ‘in debita considerazione gli aspetti peculiari dei contratti pubblici relativi a lavori, servizi e forniture e dei diversi settori merceologici e di attività’. A quest’elenco è stato aggiunto il servizio sostitutivo mensa. 

STOP AFFIDAMENTO CON PROCEDURE IN DEROGA  
Un’altra delle novità maggiori è l”espresso divieto di affidamento di contratti attraverso procedure derogatorie rispetto a quelle ordinarie, ad eccezione di singole fattispecie connesse ad urgenze di protezione civile determinate da calamità naturali, per le quali dovranno essere previsti adeguati meccanismi di controllo e di pubblicità successiva’. 

DLGS ENTRO 6 MESI  
Il governo deve emanare il decreto legislativo per l’attuazione delle direttive europee sull’aggiudicazione dei contratti di concessione, sugli appalti pubblici e sulle procedure d’appalto degli enti erogatori nei settori dell’acqua, dell’energia, dei trasporti e dei servizi postali e per il riordino complessivo della disciplina in materia di contratti pubblici ‘entro sei mesi’ dall’approvazione del ddl. 

La modifica, a prima firma Lucio Malan (FI), introduce un termine temporale che non era presente nel testo base.

(Fonte: Public Policy)

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