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Che bella la Pec, ora diteci a cosa serve

Fonte: Il Sole 24 Ore

Grandi potenzialità, zero applicazioni. È il destino della posta elettronica certificata che il ministro Brunetta ha voluto mettere dallo scorso anno a disposizione, gratuitamente, dei cittadini. Ribattezzata ? con la consueta capacità di creare acronimi che solo nei ministeri hanno ? Cec-Pac, non è certo per questo alone di mistero che la Pec pubblica ha ottenuto risultati deludenti. Nel primo anno di vita se ne è dotato un milione di persone (contro i tre milioni attesi), ma in realtà è solo la metà che poi ha effettivamente attivato la mail certificata. E per di più, quei 500mila hanno inviato un solo messaggio. Probabilmente, quello per capire se lo strumento funziona davvero. Poi hanno riposto la loro Pec in un cassetto e lì si trova tuttora. Perché non sanno che farci. Ancora non esiste, infatti, un elenco dei servizi che si possono effettuare con la mail certificata. In teoria, si può dialogare con gli uffici pubblici senza muoversi di casa e con la certezza di avere un riscontro, perché il documento spedito via Pec equivale alla raccomandata con ricevuta di ritorno. Nella realtà, con quegli uffici il cittadino non sa che dirsi.

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