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CCNL Dirigenti Funzioni Locali: la costituzione del fondo per la retribuzione di posizione e di risultato

L'ANAC sospende l'obbligo di pubblicazione dei dati sugli emolumenti dei dirigenti

L’ANCI ha elaborato e diffuso il Quaderno operativo dedicato al nuovo CCNL relativo al personale dell’Area Funzioni Locali (CCNL Dirigenti e Segretari comunali e provinciali) del 17 dicembre 2020. Tale documento approfondisce tutte le misure operative introdotte nell’accordo, in special modo la costituzione e il funzionamento del Fondo per la retribuzione di posizione e di risultato.

Risorse stabili e variabili

È descritta, anzitutto, la nuova modalità di formazione del fondo che fa riferimento a “Risorse stabili” e a “Risorse variabili“: le prime comprendono le somme che hanno carattere di certezza e stabilità, negli importi certificati dagli organi di controllo nell’anno di sottoscrizione del contratto. In aggiunta a tali voci, dovrà inoltre essere considerato un incremento dell’1,53%, applicabile a decorrere dal 1° gennaio 2018, da calcolarsi sul monte salari 2015 relativo ai dirigenti di cui allo stesso CCNL. A tali risorse si aggiunge anche l’importo corrispondente alle retribuzioni individuali di anzianità del personale cessato dal servizio dall’anno successivo a quello della sottoscrizione del CCNL. Per “Risorse variabili“, invece, si intendono gli importi derivanti dall’applicazione della disciplina di cui all’articolo 43, legge n. 449/1997, le somme conseguenti all’applicazione del principio di onnicomprensività, le risorse autonomamente stanziate dagli enti per adeguare il Fondo alle proprie scelte organizzative e gestionali, nonché le somme destinate all’erogazione di una quota aggiuntiva della retribuzione di risultato, connessa ad obiettivi di potenziamento dei servizi di controllo finalizzati alla sicurezza urbana e stradale.

La destinazione

Il documento ANCI prosegue illustrando la destinazione del fondo, costituita principalmente dalla retribuzione di posizione e di risultato. Tra le altre possibili finalità, l’ANCI annovera gli istituti del welfare integrativo, la clausola di salvaguardia economica che garantisce un differenziale di posizione in caso di processi di riorganizzazione, gli incentivi volti ad agevolare i processi di mobilità, gli incarichi ad interim di cui all’art. 58, la quota aggiuntiva della retribuzione di risultato conseguente alla riscossione di proventi per violazione del Codice della strada e, infine, i compensi per incarichi aggiuntivi non connessi alla posizione ricoperta. Per quanto concerne ulteriori somme individuate dalla normativa, è sottolineata la previsione dell’articolo 60, comma 2 del CCNL: l’utilizzo è consentito nel caso in cui le disposizioni di legge siano espressamente recepite dal contratto nazionale. In altri termini, la norma fa riferimento esclusivamente alle quote provenienti dalle sanzioni del Codice della strada e ai compensi professionali degli avvocati, richiamati nell’articolo 45.

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