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Carta d’Identità elettronica (CIE): tutte le indicazioni sull’emissione

Mediante il decreto 25 maggio 2016 del Ministero dell’economia e delle finanze (di concerto con il Ministro dell’interno e il Ministro per la Pubblica Amministrazione) è stato determinato l’importo del corrispettivo per il rilascio della nuova Carta d’identità elettronica (CIE) in euro 16,79 (euro 13,76 oltre IVA all’aliquota vigente) per il ristoro delle spese di gestione sostenute dallo Stato, ivi comprese quelle relative alla consegna del documento. A tali spese devono poi essere aggiunti i diritti fissi nonché quelli di segreteria applicati dai Comuni, che restano nelle casse comunali quali introiti di propria spettanza. 

In tale direzione riveste molto interesse la circolare n. 11/2016 del Ministero dell’interno (Dipartimento per gli Affari Interni e territoriali), la quale fornisce le istruzioni operative, precisando che l’importo del predetto corrispettivo, unitamente a diritti fissi e di segreteria, verranno riscossi dai Comuni all’atto della richiesta di emissione della carta d’identità elettronica. 

Come stabilito dall’art. 2 del medesimo decreto, i Comuni provvederanno a riversare il corrispettivo di 16,79 euro, per ciascuna richiesta di carta d’identità, il quindicesimo giorno e l’ultimo giorno lavorativo di ciascun mese all’entrata del Bilancio dello Stato, con imputazione al capo X – capitolo 3746, indicando quale causale: “Comune di X corrispettivo per il rilascio di n carte d’identità elettroniche” e dandone comunicazione al Ministero dell’interno. 
Quindi, i Comuni dovranno avere cura di rispettare questo adempimento circa il riversamento delle somme. A tal riguardo, si segnala che nella causale è utile che vanga indicato anche il periodo temporale a cui si riferisce il versamento delle somme stesse.

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