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Calamità, aumenti nazionali

Fonte: Il Sole 24 Ore

Certificati cartacei addio e velocizzazione delle pratiche burocratiche con uso più massiccio del web. Oggi il Senato darà il via libera al decreto semplificazioni, che poi tornerà alla Camera per ottenere tra lunedì e martedì prossimi il disco verde definitivo. Prima di concedere il suo ok questa mattina palazzo Madama voterà la fiducia posta ieri dal Governo su un maxi-emendamento in cui sono confluite le due modifiche approvate dalla commissioni Affari costituzionali e un ritocco in extremis sui reati ambientali.
La prima modifica prevede il ripristino del meccanismo “automatico” per garantire la copertura al fondo calamità naturale attraverso l’aumento a livello nazionale delle accise sulla benzina (si veda l’articolo in pagina). L’altro correttivo attribuisce all’Agcom il compito di individuare entro quattro mesi le misure idonee per garantire la liberalizzazione relativa al cosiddetto ultimi miglio delle Tlc.
Una decisione, quest’ultima, apprezzata da Bruxelles, che però sottolinea la necessità di una verifica continua per i rischi sui poteri dell’Authority delle comunicazioni. «La Commissione Ue – si legge in una nota – accoglie con favore l’obiettivo pro-concorrenza dell’emendamento del governo» al decreto semplificazioni che liberalizza l’ultimo miglio, ma continua l’analisi del provvedimento per «assicurare che sia conforme con le regole Ue», anche perché «c’è il rischio – si afferma a Bruxelles – che la norma possa pregiudicare i poteri discrezionali del regolatore Agcom, il che sarebbe contrario alle norme Ue». Il presidente dell’Agcom, Corrado Calabrò, si dice comunque soddisfatto per il testo messo a punto al Senato che «risponde alle preoccupazioni espresse dalla commissione europea».
Dal maxi-emendamento presentato dal Governo arriva anche una novità dell’ultima ora sui reati ambientali per effetto del caso scoppiato ieri mattina in Aula. A innescare la polemica è la Lega che lancia l’allarme sul rischio di spianare la strada a una «lottizzazione» abusiva attraverso alcune misure contenute nel testo. Un rischio condiviso anche dalla maggioranza e, soprattutto, evidenziato da un parere della commissione Giustizia del Senato arrivato sempre nella mattinata di ieri. L’Esecutivo d’intesa con i partiti riesce comunque a trovare una via d’uscita che viene rapidamente individuata con una piccola correzione poi recepita nel maxi-emendamento. «Pur escludendo – afferma il ministro della Pubblica amministrazione Filippo Patroni Griffi – che possano esserci elementi di rischio in merito al reato di lottizzazione abusiva, a fini prudenziali» si è deciso di «tornare al Dl originario».
Tensioni restano anche sul capitolo ricerca. Il no del Governo e del Pd all’emendamento presentato in Commissione dall’esponente democratico Ignazio Marino per ripristinare i criteri meritocratici per l’assegnazione dei fondi ai ricercatori “under 40” lascia qualche strascico. Malgrado l’impegno del ministro dell’Istruzione Francesco Profumo sul varo a breve di un disegno di legge ad hoc sulla materia, Marino annuncia che oggi non voterà la fiducia.
In arrivo è anche un nuovo Ddl del Governo per completare l’opera di semplificazione. A confermarlo è il ministro Patroni Griffi che, in ogni caso, si dichiara soddisfatto per come il testo del decreto esce dal Parlamento. Un testo che concede anche un anno in più per il bonus Sud, prevede la cartella clinica elettronica e una nuova sperimentazione della social card estesa a tutti i cittadini comunitari. L’obiettivo del provvedimento resta la velocizzazione della Pa insieme al tentativo di ridurre i costi burocratici su cittadini e imprese. In quest’ottica si colloca l’apposito piano triennale taglia-oneri che dovrà essere varato a breve. Quanto alle sburocratizzazioni, dal 2014 le comunicazioni con gli uffici pubblici dovranno avvenire «esclusivamente» attraverso i «canali telematici e la posta elettronica certificata». I certificati potranno essere chiesti via web e le iscrizioni agli atenei saranno possibili solo online. Le multe agli automobilisti viaggeranno via web e i pagamenti all’Inps non potranno più essere cash. I cambi di residenza e altri documenti dovranno essere concessi in tempo reale. Viene anche prolungata la validità del bollino blu per le auto.

Le principali novità

01 | PIÙ WEB
Dal 2014 le comunicazioni con gli uffici pubblici dovranno avvenire «esclusivamente» attraverso i «canali telematici e la posta elettronica certificata». I certificati potranno essere chiesti via web e le iscrizioni agli atenei saranno possibili solo online. Le multe agli automobilisti viaggeranno via web e i pagamenti all’Inps non potranno più essere cash. I cambi di residenza e altri documenti dovranno essere concessi in tempo reale. Viene anche prolungata la validità del bollino blu per le auto
02 FONDO CALAMITÀ E TLC
Questa mattina il Senato voterà la fiducia posta dal Governo su un maxi-emendamento in cui sono confluite le ultime due modifiche approvate dalla commissioni Affari costituzionali. La prima prevede il ripristino del meccanismo “automatico” per garantire la copertura al fondo calamità naturale attraverso l’aumento a livello nazionale delle accise sulla benzina. L’altro correttivo attribuisce all’Agcom il compito di individuare entro quattro mesi le misure per la liberalizzazione relativa al cosiddetto ultimi miglio delle Tlc
03 REATI AMBIENTALI
Il governo ha recepito in extremis anche la modifica concordata ieri mattina fra Esecutivo e gruppi parlamentari che elimina il rischio di depenalizzazione per i reati ambientali. A innescare la polemica è stata la Lega che ha lanciato l’allarme sul rischio di spianare la strada a una «lottizzazione» abusiva attraverso alcune misure contenute nel testo. Un rischio condiviso anche dalla maggioranza. L’Esecutivo d’intesa con i partiti è riuscito comunque a trovare la via d’uscita con una mini correzione.

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