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Assestamento ricco, ma con tagli

Fonte: Il Sole 24Ore

Approdato in Consiglio veneto in ritardo e grazie alle sollecitazioni delle opposizioni, l’assestamento di bilancio 2011 promette di essere licenziato solo dopo un dibattito lungo e approfondito, mancato – lamentano le minoranze – nelle commissioni competenti. Il calendario dei lavori programmati a palazzo Ferro Fini prevede una full immersion in aula fino a venerdì. «Ma si andrà avanti per tutto novembre», prevede Gennaro Marotta, consigliere Idv. «L’assestamento è già stato approvato da mesi dalla maggior parte delle regioni. Arriverà in consiglio quando dovrebbe già essere in corso il confronto su bilancio e Finanziaria 2012», facevano notare tutti i capigruppo dell’opposizione nella lettera inviata a fine ottobre al presidente Zaia. Allora l’ordine del giorno dava la precedenza al nuovo regolamento, collegato allo Statuto. Poi l’inserimento tempestivo del Ddl 210, illustrato ai consiglieri ed esaminato dalle commissioni ed approvato dalla sola maggioranza PdlLega, in una settimana. «L’assessore al bilancio Ciambetti aveva promesso che sui nodi della proposta si sarebbe aperto il dibattito nelle commissioni, dove invece le apparizioni dei componenti dell’Esecutivo sono state rare e fugaci», denunciano Laura Puppato e Bruno Pigozzo, Pd. «Eravamo disposti a sacrificare il confronto politico per dare rapide risposte ai settori più in affanno, dal trasporto pubblico al sociale, dalla formazione professionale all’edilizia residenziale. Ora la discussione con la Giunta è rinviata in aula, dove si prospetta una pioggia di emendamenti», avverte la capogruppo Puppato. E in aula da oggi si esamina una Manovra “pesante”, che assegna 130 milioni (nel 2010 erano 48), cifra cospicua disponibile grazie «soprattutto all’entrata straordinaria, su cui dunque il prossimo anno non si potrà più contare, dei ricorsi Irap vinti o decaduti (88 milioni), ai risparmi sugli oneri dei mutui (22 milioni) e ai 18 milioni di rimborsi Iva 2009 ottenuti dallo Stato», commenta Ciambetti. «Una legge di finanza che non fornisce dati chiari su impegni di spesa già presi, sulle effettive risorse disponibili ancora da assestare», fa notare il vicepresidente della commissione bilancio Pietro Ruzzante, Pd. Un provvedimento che non mantiene le promesse assunte nei mesi scorsi nei confronti delle fondazioni liriche Fenice e Arena, degli Esu, dell’assegnazione di borse di studio agli studenti meritevoli. «Non investendo nei settori strategici della cultura, del l’istruzione e del sostegno ai giovani», aggiunge. L’assestamento darà copertura ai 30 milioni di mancati trasferimenti dallo Stato (13 attesi per onorare i mutui contratti per l’acquisto di mezzi di trasporto e 17 dal fondo nazionale per gli interventi sociali) e alle spese non previste, ovvero agli “ammortamenti non sterilizzati in sanità”, per saldare gli oneri (complessivamente 1,3 miliardi) dei project financing e dei leasing stipulati per costruire le nuove strutture sanitarie, attraverso un piano di rientro concordato con il Governo. La rata di quest’anno ammonta a 41,5 milioni (saranno 60 nel 2012 e 40 per i prossimi 1015 anni). La Giunta prevede, sempre attraverso l’assestamento, di accantonare ulteriori 12 milioni per la sanità. Al trasporto pubblico locale arriveranno 29 milioni: 13, dati per scontati dallo Stato, finiranno nella casse delle aziende comunali e provinciali solo grazie allo stanziamento compensativo della Regione, altrettanti finanzieranno servizi su gomma, infine tre milioni sono destinati ai trasporti su rotaia, dirottati quasi interamente sulla MestreAdria, gestita da Sistemi territoriali. Altre voci significative sono i 4,2 milioni per la protezione civile, 4 milioni per i servizi forestali, 3 milioni per i centri di formazione professionale, 2,5 per il sistema commerciale dei centri storici, 2 per coprire l’overbooking di fondi Fers e Por in agricoltura, 1,2 per le fiere di promozione del turismo veneto. Infine un milione servirà a sostenere azioni per il reinserimento di dipendenti di aziende in crisi. «Il testo non prevede invece un euro in più per il rischio idraulico – denuncia il consigliere Graziano Azzalin, componente della VII commissione, con deleghe alla difesa del suolo e tutela dell’ambiente – così come per gli interventi infrastrutturali di bonifica e di manutenzione dei corsi d’acqua e delle difese a mare». L’assestamento autorizza infine la Regione a contrarre nuovi prestiti fino a un miliardo e 250 milioni per far fronte ad un disavanzo complessivo di due miliardi e 275 milioni, determinato dal saldo negativo 2010 ( 977 milioni di euro) e da impegni di spesa pluriennali vincolati di 1.447,5 milioni. «Si tratta – aggiunge Ciambetti – di risorse destinate a salvaguardia di Venezia (335 milioni), istruzione e formazione (166), mobilità regionale (108) e tutela del territorio (77), tutte già impegnate ma non ancora spese per lungaggini burocratiche, contenziosi o altri impedimenti».

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