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Arriva il Pnr, obiettivo smart working strutturale per il 40% dei dipendenti pubblici

Fonte: Sole 24 Ore

di GIANNI TROVATI (dal Sole 24 Ore) – In collaborazione con Mimesi s.r.l.

La Pubblica Amministrazione pre-Covid non tornerà mai più, e questo è un fatto noto. Ma il Governo ha in agenda un cambiamento strutturale profondo, che porti nelle amministrazioni al 40% la quota dei dipendenti in lavoro agile. Obiettivo ambizioso, quello scritto nella bozza di Piano nazionale di Riforma attesa all’approvazione del Consiglio dei ministri entro fine mese, quadruplo rispetto al 10% scritto fin qui sulla carta e mai verificato.

Con la legislazione d’emergenza che ha trasformato il lavoro agile nella regola e quello in presenza nell’eccezione, e che dovrebbe essere prorogata fino a fine anno, la Funzione pubblica ha avviato i monitoraggi che erano stati dimenticati fin qui. E il Governo ha intenzione di «mettere a sistema l’esperienza realizzata» nel pieno della crisi sanitaria per sfruttare anche le ricadute economiche e di finanza pubblica. Perché è vero che un lavoro a distanza così generalizzato renderebbe «più economica e più green» l’attività della PA, come si legge nel documento. Ma imporrebbe di ripensare la geografia degli uffici pubblici, gli spazi occupati dalle amministrazioni e soprattutto la gestione del personale, passando a quella «valutazione per obiettivi» che fin qui è quasi sempre rimasta teorica.

Ma il trasloco sul digitale deve riguardare anche i rapporti dell’amministrazione pubblica con i cittadini. In quest’ottica «l’intervento più radicale e innovativo» secondo il Pnr sarà rappresentato da «io.italia.it», un’applicazione che promette di cambiare in profondità «il modello di interazione» fra cittadino e PA. Il «Progetto Io» dovrebbe portare sotto un unico cappello le varie piattaforme oggi esistenti, da Spid a PagoPa, e integrerà il domicilio digitale degli italiani. Uno scenario possibile solo con una drastica semplificazione delle procedure, anch’essa prospettata dal Pnr insieme alla realizzazione effettiva del principio del «once only», che impedisce di chiedere informazioni e dati già in possesso alla Pa. Anche questa una promessa fin qui rimasta tale.

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