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Apprendisti a contributi zero

Fonte: Il Sole 24 Ore

Il «pacchetto lavoro» del maxiemendamento, arriva sostanzialmente confermato in tutti i contenuti della vigilia. Un insieme di incentivi per l’occupazione di giovani e donne disoccupati, il via libera alle Regioni, per l’anno 2012, di dedurre dalla base imponibile Irap la parte di costo del lavoro legato alla produttività, l’aumento di un punto percentuale dei contributi previdenziali per i collaboratori. In particolare, per le aziende fino a 9 addetti e confermato il tagli del 100% per tre anni dei contributi previdenziali sui nuovi contratti di apprendistato stipulati tra il gennaio 2012 e il dicembre 2016. Sgravi anche per lanciare i contratti di inserimento per le donne disoccupate da almeno sei mesi e residenti in aree ove il tasso di occupazione femminile sia inferiore di almeno 20 punti percentuali a quello maschile. Altre misure riguardano l’estensione incentivata del telelavoro e dei contratti part-time. Sempre in materia di lavoro, il maxiemendamento conferma poi le nuove disposizioni in materia di mobilità per il pubblico impiego. Rispetto alle procedure già previste dal 2001, la messa a disposizione del personale in esubero delle amministrazioni non avverrà più previo accordo sindacale ma dopo una semplice comunicazione ai sindacati. L’ambito valido per il ricollocamento dei lavoratori messi in mobilità passa dal livello provinciale a quello regionale e i responsabili degli uffici potranno contare su una percorso più diretto con il dipartimento Funzione pubblica; per i dipendenti messi in mobilità lo stipendio base viene garantito, per 24 mesi, al l’80 per cento.

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