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Appalti, comuni critici sull’Avcpass. Fassino incontra Cantone

Fonte: Italia Oggi

<p>Comuni sempre critici e sul piede di guerra per il sistema di verifica dei requisiti nelle gare di appalto pubblico (il cosiddetto Avcpass, acronimo di Authority virtual company passport), di cui sono state ribadite anche di recente le problematiche che potrebbero rallentare l’azione amministrativa, fino al blocco delle procedure di appalto. A breve per&ograve; l’Anci, su invito del presidente dell’Anac Raffaele Cantone, potrebbe rispondere alla richiesta di un incontro finalizzato a esaminare in concreto i punti critici del sistema, peraltro segnalate anche dagli operatori economici. L’Avcpass, istituito in base all’articolo 6-bis del dlgs 163/2006 che ha affi dato all’Autorit&agrave; il compito di dare vita a una Banca dati nazionale dei contratti pubblici (Bndcp), ha lo scopo di consentire alle stazioni appaltanti di verificare la veridicit&agrave; delle autodichiarazioni presentate in sede di gara dagli operatori economici in merito al possesso dei requisiti di carattere generale, tecnico-organizzativo ed economico-fi nanziario necessari per la partecipazione alla gara.</p>
<p>Il sistema, come ribadito anche dal comunicato diffuso il 22 ottobre dal presidente Anac, &egrave; obbligatorio dal primo luglio 2014 e deve essere applicato per tutte le procedure in relazione alle quali &egrave; stato acquisito il Codice identificativo gara (Cig) a decorrere da inizio luglio. Il termine di decorrenza del sistema di verifica messo a punto dall’allora Avcp, oggi Anac, &egrave; stato pi&ugrave; volte prorogato (doveva entrare in vigore il 1&deg; luglio 2013) e ancora nel decreto &laquo;Sblocca Italia&raquo; erano state presentati emendamenti per un ulteriore rinvio, nel presupposto che vi siano diversi problemi applicativi. Prova di ci&ograve; ne sia il fatto che nelle poche gare in cui &egrave; stato ritenuto applicabile l’Avacpass, le stazioni appaltanti si sono anche riservate la possibilit&agrave; di verificare i requisiti con il tradizionale metodo cartaceo. L’Anci, in particolare, sono diversi mesi (fino all’ultima lettera trasmessa il 9 ottobre a Raffaele Cantone a firma di Piero Fassino) che segnala numerosi problemi. In primis &egrave; stato sottolineato che l’Avcpass &laquo;non garantisce la celerit&agrave; di gestione delle informazioni promessa e posta dall’Autorit&agrave; come obiettivo primario&raquo; e che &laquo;la difficolt&agrave; di adempiere tempestivamente alle richieste formulate dagli utenti impedisce a quest’ultimi l’osservanza dell’obbligo di utilizzo del sistema che, altrimenti, condurrebbe alla dilatazione dei tempi di gara o al non rispetto di quest’ultimi&raquo;. Per l’Anci, inoltre, lo strumento informatico messo a punto dall’Autorit&agrave; negli anni scorsi &laquo;non tiene in debito conto della diversit&agrave;, complessit&agrave; e dell’organizzazione interna dei comuni, nonch&eacute; delle molteplici tipologie di procedure di gara previste dal codice&raquo;, elemento questo segnalato anche da diverse associazioni di categoria. Secondo i comuni, inoltre, &laquo;la previsione di una normativa omogenea slegata non solo alle esigenze del territorio ma anche alle caratteristiche ed al grado di complessit&agrave; di ogni procedura di gara, potrebbe non assicurare l’effettivit&agrave; di utilizzo del sistema, n&eacute; il rispetto del principio di proporzionalit&agrave;&raquo;. Tutti problemi serissimi che a fronte dei costi sostenuti per la messa a punto del sistema, impongono un accurato screening delle criticit&agrave; sollevate da pi&ugrave; parti. E proprio per questa ragione il presidente Anac ha chiesto al presidente dell’Anci, Piero Fassino, un incontro per analizzare le criticit&agrave; di funzionamento del sistema Avcpass, ossia il sistema informativo per la verifica dei requisiti alle procedure di gara d’appalto. Il 9 ottobre Fassino aveva scritto a Cantone prospettando il rischio che l’Avcpass invece di costituire un valido supporto per tutte le stazioni appaltanti, rallentasse l’attivit&agrave; dei comuni e delle imprese.</p>

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