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ANCI: “Le Regioni rispettino autonomia Comuni e Città Metropolitane, anche questa è sancita da Costituzione”

Le Regioni rispettino autonomia Comuni e Città Metropolitane

“È dovere dello Stato rispettare l’autonomia delle Regioni? Certo, ed è dovere delle Regioni rispettare la Costituzione che dispone l’autonomia di Comuni e Città metropolitane in modo chiaro”. Lo afferma il presidente dell’ANCI, Antonio Decaro, parlando a Catania questa settimana nel corso della riunione di Coordinamento dei sindaci metropolitani.

Coordinamento dei sindaci metropolitani: dichiarazioni

La richiesta di autonomia delle Regioni è di massima attualità. Il numero uno dell’ANCI ha acceso i riflettori sul diritto a effettuare le proprie scelte di Comuni e Città metropolitane. In particolare in materia di trasporto pubblico.  “Su molte funzioni, a partire da quella della mobilità e del trasporto pubblico locale, noi sindaci viviamo una situazione complicata – spiega -. L’interlocuzione con l’apparato tecnico delle Regioni è difficile. Così siamo costretti a finanziare con fondi europei l’acquisto di bus, dirottando risorse che potremmo usare per altro, per sopperire al ritardo nella risposta dell’ente che decide sul rinnovo del parco mezzi. Rivendichiamo l’applicazione della Legge Delrio che affida alle Città Metropolitane l’organizzazione dei servizi pubblici di interesse generale di ambito metropolitano. Competenze che dal 2014 non ci sono mai state trasferite”.

“Le Città Metropolitane dovevano essere traino del Paese”

Decaro ha parlato specificatamente della Regione Sicilia. “Qui una legge regionale ha stravolto la Riforma Delrio riproponendo addirittura il ritorno alle vecchie Province, il commissariamento, affidato a funzionari regionali, fino alla prossima primavera, e l’incandidabilità dei sindaci dei Comuni capoluogo alla carica di sindaci metropolitani. Chiederò una riunione specifica su questo tema della conferenza Stato-città”.
Infine il presidente dell’ANCI ha concluso: “Le Città Metropolitane dovevano essere traino del Paese. Metteteci almeno nelle condizioni di partire”.

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