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Amministrazione trasparente, le pubbliche amministrazioni non possono nascondere i dati ai motori di ricerca

Fonte: Sole 24 Ore

di MANUELA SODINI (dal Sole 24 Ore) – In collaborazione con Mimesi s.r.l.

ANAC ha riscontrato la prassi da parte di alcune amministrazioni di adottare misure informatiche per impedire ai motori di ricerca web di indicizzare le pagine della sezione «Amministrazione trasparente». In base all’articolo 9 del Decreto Trasparenza «le amministrazioni non possono disporre filtri e altre soluzioni tecniche atte ad impedire ai motori di ricerca web di indicizzare ed effettuare ricerche all’interno della sezione Amministrazione trasparente».

Considerato che l’utilizzo di filtri o soluzioni similari volti a impedire la ricercabilità e il riutilizzo delle informazioni si pone in contrasto con gli obiettivi generali della trasparenza amministrativa, l’Autorità ha richiamano le amministrazioni e gli organismi indipendenti di valutazione (Oiv), in quanto soggetti competenti ad attestare l’avvenuta pubblicazione dei dati, al puntuale rispetto della normativa anche in materia di apertura dei dati e di indicizzazione delle pagine contenute nella sezione «Amministrazione trasparente».

Al riguardo Anac richiama l’articolo 7 del decreto 33/2013 in base al quale i documenti, le informazioni e i dati oggetto di pubblicazione obbligatoria, resi disponibili anche a seguito di accesso civico, sono pubblicati in formato di tipo aperto e sono riutilizzabili grazie al Dlgs 36/2006, al Dlgs 82/2005 e al Dlgs 196/2003, senza ulteriori restrizioni diverse dall’obbligo di citare la fonte e rispettarne l’integrità.
Indicazioni operative relative al formato dei dati sono contenute nel documento tecnico (allegato 5) della delibera Anac 4 marzo 2020 n. 213 concernente le attestazioni degli Oiv, o strutture con funzioni analoghe, in scadenza il prossimo 31 luglio con riferimento ai dati pubblicati al 30 giugno. Proprio con la delibera n. 213/2020, Anac ha richiesto per la prima volta agli organismi indipendenti di valutazione, o strutture con funzioni analoghe, un’attestazione generale riguardo all’assenza di filtri e/o soluzioni tecniche volti a impedire ai motori di ricerca di indicizzare ed effettuare ricerche all’interno della sezione «Amministrazione Trasparente» o «Società Trasparente».
Per questa ragione l’Autorità richiama le amministrazioni e gli Oiv, in quanto tenuti ad attestare l’avvenuta pubblicazione dei dati, al puntuale rispetto della normativa anche in materia di apertura dei dati e di indicizzazione delle pagine contenute nella sezione Amministrazione trasparente, adottando tuttavia specifici accorgimenti in relazione alla pubblicazione di atti e documenti contenenti dati a carattere personale come previsto dall’articolo 7-bis del decreto 33/2013.

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