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Ambiente: clima e terremoti, i dati ISPRA 2018

Ambiente: i dati ISPRA 2018

Sono disponibili i dati dell’ISPRA (Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale) relativi nell’edizione 2018 dell’Annuario ambientale. I temi centrali riguardano soprattutto il rischio idrogeologico, l’aumento medio della temperatura, la qualità delle acque e il trattamento della superficie agricola. Emerge anzitutto come un decimo della popolazione italiana viva in territori a rischio idrogeologicoIn particolare si evidenziano alcuni dati. Nel 2017 ci sono state 172 frane importanti che hanno causato in totale 5 vittime, 31 feriti e danni prevalentemente alla rete stradale, eventi distribuiti in particolare nelle regioni Abruzzo, Campania, Sicilia, Trentino-Alto Adige, Lombardia e Marche. Quanto ai terremoti, nel 2017 quattro eventi hanno raggiunto e superato magnitudo 5, tutti avvenuti il 18 gennaio, con epicentri in provincia de L’Aquila. Quelli di magnitudo pari o superiore a 4 sono stati 16, di cui 13 nel Centro Italia.

Clima: siccità e aumento di temperature, buona la qualità delle acque

Ma la caratteristica più rilevante del clima in Italia nel 2017 è stata la siccità, con precipitazioni che sono state al di sotto della norma del 22% circa, il 2017 si colloca al 2° posto, appena dopo il 2001, tra gli anni più secchi dell’intera serie dal 1961. È stata di +1,30 °C l’anomalia della temperatura media in Italia, superiore a quella globale sulla terra ferma (+1,20 °C). Una buona notizia: le emissioni totali di gas serra dal 1990 al 2016 sono diminuite del 17,5%. Inoltre, più dell’89% delle acque costiere di balneazione è in classe eccellente nel quinquennio 2014-2017. Nel 2017 lo stato di qualità delle acque costiere di balneazione, in relazione ai fattori igienico sanitari, ricade in classe eccellente per l’89,7%, buona per il 5,4%.
Per quanto riguarda la qualità delle acque dei fiumi: buono ed elevato lo stato ecologico per la Provincia di Bolzano (94%), Valle d’Aosta (88%), Provincia di Trento (86%) e Liguria (75%); uno stato chimico buono superiore al 90% per i fiumi in Molise, Piemonte, Valle d’Aosta, Liguria, Emilia-Romagna, Umbria, Marche, Lazio, Abruzzo e le province autonome di Trento e Bolzano. Laghi: obiettivo di qualità ecologica buono in Valle d’Aosta (100%), Provincia di Bolzano (89%), Emilia-Romagna (60%) e stato chimico buono per il 100% dei corpi idrici lacustri in Valle d’Aosta, Liguria, Emilia-Romagna, Abruzzo, Molise e nella Provincia di Bolzano.

Un settore in crescita

Dal 1990, in crescita l’agricoltura biologica, che interessa il 15,4% della Superficie Agricola Utilizzata (SAU) nazionale e il 5,8% delle aziende agricole. Nel 2017 le superfici già convertite e quelle in via di conversione bio sono state pari a 1.908.653 ettari (+6,3% rispetto al 2016). Sicilia, Puglia, Calabria le regioni che da sole rappresentano il 46% dell’intera superficie biologica nazionale.

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