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Al via il decreto sulla sanità

Fonte: Il Sole 24 Ore del lunedì

Inizia l’ultimo autunno caldo della legislatura. E parte con un tris di provvedimenti che dominano il dibattito politico: la legge elettorale e l’anticorruzione al Senato, la delega fiscale alla Camera. Ma non solo, naturalmente. Sul tappeto anche il “decretone sanitario” che inizia in questi giorni la sua navigazione in commissione a Montecitorio, le leggi Comunitarie 2011 e 2012, le norme sulle intercettazioni e la responsabilità civile dei magistrati su cui spinge il Pdl nel tentativo di ottenere uno “scambio” col via libera alla legge contro la corruzione.
Nel bel mezzo delle leggi ancora in cerca d’autore, non mancano naturalmente provvedimenti cosiddetti “minori” che hanno un forte impatto sulla vita di tutti i giorni per cittadini e imprese.
A partire dalla disciplina del condominio, che da oggi è in aula alla Camera. Ma anche il divorzio breve, il falso in bilancio, il tetto agli stipendi dei manager pubblici, la riforma dell’avvocatura. Leggi in sospeso il cui destino si deciderà in soli tre mesi, praticamente fino a dicembre. Dopo di che, se la legislatura scadrà nei tempi naturali in vista del voto ad aprile, le Camere da gennaio praticamente finiranno di “produrre”.
La settimana parlamentare che si apre oggi potrà dare intanto qualche risposta. Il Dl 158 sulla sanità e la legge sul condominio, come detto, sono in agenda alla Camera. Da dove, domani, arriverà il primo sì al Dl 129 sul risanamento dell’Ilva di Taranto. La delega fiscale va avanti con ripetute audizioni. La riforma elettorale resta oggetto di complicate trattative, l’anticorruzione sconta il freno a mano tirato del Pdl, ma il Governo vuole accelerare.
Sulle due Comunitarie in sospeso, invece, è spuntata addirittura l’ipotesi di approvare prima quella per il 2012, per farvi confluire alcuni articoli della legge per il 2011 (che include la responsabilità civile dei magistrati).
Insomma, tanti rebus da risolvere. Senza dire delle misure che il Governo ha in gestazione: un altro Dl sviluppo (con l’Agenda digitale), destinato al Senato, e il Ddl di stabilità 2013, che partirebbe dalla Camera. Probabilmente le ultime due “leggi manifesto” del Governo di Mario Monti.

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