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Affidamenti diretti e inviti a rotazione: le linee guida ANAC

di ALESSANDRA VILLA

Rimarrà in consultazione fino al 25 settembre la bozza di revisione della linea guida ANAC n. 4 in materia di contratti sotto la soglia comunitaria.
La revisione si inquadra nel processo di aggiornamento dei testi di attuazione del Codice appalti, annunciato dallo stesso presidente di ANAC Raffaele Cantone, alla luce del decreto correttivo (n. 56/2017).
Sono due novità che si intendono qui segnalare e riguardano gli affidamenti diretti e gli inviti a rotazione.

Gli affidamenti diretti

Il correttivo vaglia una serie di ipotesi per la verifica dei requisiti dell’aggiudicatario in caso di affidamento diretto, senza gara formale.
Sul punto, il correttivo rinvia ad ANAC la specifica disciplina con l’obiettivo di “individuare le modalità per semplificare ulteriormente le verifiche”.
Quali le alternative possibili? 1) la verifica del possesso di tutti i requisiti; 2) in alternativa e in casi specifici (a titolo esemplificativo, avuto riguardo all’importo inferiore a una certa soglia o in caso di ricorso al mercato elettronico), mancata verifica dei requisiti specifici; 3) oppure, accertamento circoscritto al casellario informatico di Anac; 4) ancora, verifica dei soli requisiti previsti dalla direttiva 2014/24/Ue (assenza di condanne penali e di irregolarità fiscali e contributive).

Gli inviti a rotazione

La materia è piuttosto delicata anche per le implicazioni di ordine pratico sulla realizzazione dei lavori. Ad oggi diverse questioni risultano aperte per le quali, si legge nelle bozze in commento “si ritiene opportuna una consultazione estesa”.
Tra le questioni da approfondire assume particolare rilevanza, quale sia numero di affidamenti ammissibile ad uno stesso aggiudicatario. Sul punto, a fronte della consapevolezza che l’esclusione dalla partecipazione di una procedura negoziata o affidamento diretto “potrebbe essere controproducente per la stazione appaltante, che potrebbe vedersi privata della possibilità di ricorrere alle prestazioni di un operatore economico che si è comportato in modo corretto”, si ipotizza la suddivisione degli operatori economici “oltre che per tipologia di affidamento, anche per fasce di importo, considerando ogni sezione come un elenco autonomo. I vincoli alla partecipazione a una procedura riguarderanno una sezione ma non tutte le altre. In alternativa, si potrebbe adottare il principio di rotazione casuale”.
Per quanto concerne le indagini di mercato, il correttivo delle linee guida di Anac stabilisce la possibilità per le amministrazioni di dotarsi, nel rispetto del proprio ordinamento, di un regolamento di disciplina delle a) modalità di conduzione delle indagini di mercato; b) modalità di costituzione dell’elenco dei fornitori; c) definizione dei criteri di scelta dei soggetti da invitare a presentare offerta.

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