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Decreto Semplificazioni, verso una riforma che “taglia” i tempi morti della PA

Decreto Semplificazioni, verso una riforma che “taglia” i tempi morti della PA

Giungono dettagli importanti in relazione alla genesi del Decreto Semplificazioni, nuovo tassello della grande manovra di ripresa economica imbastita dal Governo per uscire dal pantano del post pandemia da Coronavirus.

La riforma, si legge sul Sole 24 Ore di questa mattina, con le sue sette aree di interventi e gli articoli limati da 50 a 48, si conferma potente, anzitutto per la spallata sulle opere pubbliche. Il  segretario generale della presidenza del Consiglio, Roberto Chieppa, uomo vicinissimo al premier Conte, ha messo a punto la bozza del decreto con un lavoro di oltre due mesi e ha definito una cura shock per le infrastrutture con corsie veloci, riduzione dei tempi ordinari e largo accesso a procedure eccezionali; senza però demolire (o sospendere) formalmente il codice appalti caro al Pd e senza fare ricorso massiccio ai commissari straordinari “modello Genova”, bensì investendo di poteri straordinari le stesse stazioni appaltanti. Accelerazione fortissima ma senza strappi: l’alchimia che si conta possa tenere insieme la maggioranza rissosa. Già arrivano richieste di integrazione e correzione ma il lavoro traccia una via mediana. Da oggi si capirà se regge al confronto politico e se arriverà in Cdm giovedì. Nel frattempo oggi pomeriggio i capidelegazione della maggioranza si ritroveranno di nuovo a Palazzo Chigi per chiudere, o almeno questa è l’intenzione di Giuseppe Conte, il dossier semplificazioni.

Le novità più rilevanti in relazione ai contenuti del Decreto Semplificazioni sono contenute all’interno di una nota di venti pagine distribuite da Palazzo Chigi alle forze di maggioranza per il vertice di oggi. La bozza del testo del decreto non è ancora disponibile, ma la sostanza è quasi ovunque chiara.

> IL TESTO DELLA RELAZIONE ILLUSTRATIVA RELATIVA AL DECRETO SEMPLIFICAZIONI.

  • In collaborazione con Mimesi s.r.l.

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