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Zone pericolose, stop a nuovi insediamenti

BOLZANO – Una direttiva dell’Ue obbliga tutti i comuni a dotarsi di un piano del rischio idrogeologico. Il termine scade alla fine dell’annomalcuni comuni hanno già provveduto: il risultato ha allarmato, e non poco, la giunta provinciale. Intere fette di paesi sarebbero da demolire. «In un territorio come quello altoatesino – annuncia il presidente della giunta provinciale – le zone critiche sono tante. Per mettere in sicurezza tutta la provincia ci vorranno miliardi ». Spostare i quartieri non si può come non si può pretendere che tutto rimanga così com’è. Il nodo della questione sono i costi da affrontare, sottoforma di barriere antivalanghe o manutenzione dei corsi d’acqua, con un prevedibile ping pong tra Provincia e Comuni su chi si dovrà accollare le spese. «Ho comunque inviato una circolare alle amministrazioni comunali – precisa il governatore altoatesino – invitandole ad elaborare dei progetti di intervento. Di sicuro non consentiremo più di costruire nelle zone a rischio: i comuni ne tengano conto fin da subito».

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