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Zingaretti fa volare il wi-fi Roma prima rete d’Europa

La via di Nicola Zingaretti al wi-fi gratuito scala l’Europa con il doppio record di rete pubblica più estesa del continente e quella con il maggior numero di utenti registrati. Ben 100 mila che permettono al presidente della provincia di Roma di dare una lezione non urlata a Beppe Grillo che grazie all’abilità di smanettare sul web ha conquistato molti di quegli elettori che gli altri politici neppure riescono a individuare. E ora il vero primatista della rete libera è Zingaretti che a ItaliaOggi spiega che il doppio primato «è stato conquistato senza fare nessuna pubblicità all’iniziativa. Abbiamo previsto una spesa di 2 milioni di euro per completare il progetto, soldi non ancora completamente spesi e abbiamo installato in questi tre anni ben 700 hot spot e raggiunto 92 comuni dei 121 comuni della provincia». Con Roma che fa la parte del leone e con le bandierine del wi-fi di Zingaretti che sventolano proprio sotto il naso di Gianni Alemanno, con il quale probabilmente si sfiderà per la conquista del Campidoglio nel 2013. E sempre a Roma domani, verranno festeggiati i due record in una festa gratuita al teatro India. «Creata la rete», prosegue Zingaretti, «la vera sfida è stata quella di conquistare gli utenti perché la procedura della registrazione obbligatoria in Italia, era un’incognita. E invece ben 100 mila persone si sono iscritte e utilizzano frequentemente la nostra infrastruttura». E probabilmente ringraziano il presidente ogni volta che accedono alla rete, anche quando vanno fuori della provincia. «Abbiamo siglato accordi con Venezia, con la provincia di Firenze e con la Sardegna per mettere in comune gli abbonati. Così un iscritto di Venezia, se viene a Roma, non dovrà iscriversi anche alla nostra rete ma potrà navigare con i dati che utilizza nella sua città. Così come tutti i 100 mila iscritti di Roma potranno utilizzare la rete anche quando si troveranno sotto la copertura di un hot spot sardo o di Firenze». Per i prossimi due anni, «l’obiettivo è raggiungere tutti i comuni della provincia. Possibile, visto che ne mancano meno di trenta E poi, di renderla più capillare permettendo a tutti gli operatori di installare un hot spot della provincia con una spesa di 100-150 euro senza doversi preoccupare della burocrazia necessaria per il wi-fi pubblico«. Un modo per conquistare più utenti e penetrare nella rete delle imprese che potranno avere da Zingaretti un nuovo strumento per conquistare clienti. E per Zinga, aumentare anche il serbatoio elettorale aggiungendo elettori finora intercettati solo dal comico genovese. È plausibile? «La vera rivoluzione è fare il proprio dovere e io considero un dovere offrire il wi-fi gratuito, non la demagogia e le chiacchiere di qualcuno».

Fonte: Italia Oggi

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