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Virginia Raggi conquista Roma: cosa accade nella Capitale?

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È stato ieri il primo giorno “ufficioso” di lavoro per Virginia Raggi dopo la festa a Cinque stelle nella notte tra domenica e lunedì insieme a Beppe Grillo e al popolo pentastellato. La neosindaco di Roma sta effettuando le ultime limature sui nomi definitivi che comporranno la sua giunta. Nessuno dei 4 assessori finora indicati ha firmato i documenti ufficiali di investitura. 

In questi giorni si susseguono le riunioni per decidere “chi farà cosa” in base a un criterio di preferenza e di conoscenza della materia trattata. Si va costruendo, nei fatti, il profilo della nuova Assemblea capitolina targata M5S. Con una novità abbastanza significativa per gli standard pentastellati: non ci saranno le consuete “rotazioni”. Chi fa il capogruppo o il presidente di commissione resterà tale per i prossimi 5 anni.

Oggi dovrebbe giungere la proclamazione a sindaco di Roma, mentre domani molto probabilmente avverrà il passaggio di consegne in Campidoglio con il commissario straordinario Francesco Paolo Tronca. 

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Una delle prime dichiarazioni del primo cittadino (la prima donna nella storia a guidare la Capitale) è stata rivolta agli arresti per le tangenti a Roma, effettuando un ringraziamento ad investigatori e pm. Virginia Raggi ha inoltre indicato che intende investire nelle reti e “questa sarebbe un’indicazione positiva – hanno commentato gli analisti di Intermonte – si tratterebbe di investimenti regolati, con la distribuzione dell’acqua e dell’energia elettrica che pesano per il 75% sull’ebitda del gruppo”.
Nel frattempo, dopo l’elezione di Virginia Raggi (e di Chiara Appendino in quel di Torino) si palesa un clamoroso “effetto M5S” sulle borse: si registra infatti un calo rilevante in tutte le principali municipalizzate dei comuni capoluogo coinvolti nelle amministrative. In particolare a sfiorare un calo del 5% c’è la romana Acea per la quale la Raggi aveva annunciato l’intenzione di un cambio fra vertici e nomine. Acea registra un ribasso del 4,7%, mentre la torinese Iren scende del 3,5%.

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