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Vincenzi spiazza il Pd grazie all’immondizia

Appena 20.000 tonnellate di spazzatura napoletana per far fuori le primarie genovesi. Ecco il colpo politicamente gobbo di Marta Vincenzi che, sempre più assediata dal fronte del Pd che non la vuol ricandidare a sindaco nel 2012, aprendo il muro del nord alla spazzatura partenopea in un sol colpo ha conquistato la benevolenza di Giorgio Napolitano e si è portata dalla sua parte Luigi De Magistris che entra ufficialmente a far parte del suo dream team elettorale. Insieme al primo cittadino di Milano, Giuliano Pisapia che già aveva conquistato appoggiandolo contro lo stesso Pd alle primarie e alle amministrative milanesi. Un piccolo sacrificio, soprattutto simbolico, per un grande risultato concreto. Si potrebbe dire, con buone probabilità di non essere smentiti dai fatti, che grazie alla spazzatura napoletana la Vincenzi ha guadagnato la ricandidatura alle primarie e nello stesso tempo ha messo in difficoltà il suo principale antagonista sul territorio, il governatore della Liguria, Claudio Burlando, sponsor delle competizione in favore di Roberta Pinotti sindaco. Un doppio colpo sul governatore, già azzoppato perché lambito a livello di immagine dalle recenti vicende giudiziarie di Franco Pronzato, l’esperto dei trasporti che aveva portato a Roma ai tempi della sua esperienza ministeriale e che è stato arrestato la settimana scorsa nell’imbarazzo di mezza segreteria Pd e dello stesso Pier Luigi Bersani che aveva ereditato il consulente. Genova quindi non salverà davvero Napoli. Il suo contributo è poco più che simbolico visto che le 20 mila tonnellate che ha deciso di accettare, equivalgono a circa 15 giorni di produzione del capoluogo campano. E tra l’altro pretende, come ha sottolineato l’assessore al ciclo dei rifiuti di Genova, Carlo Senesi, «ventimila tonnellate di rifiuti provenienti dai quartieri dove c’è una raccolta differenziata avanzata, quindi con bassissime tracce di umido e plastica e vetro già separati». Né si poteva pretendere di più, visti gli spazi angusti della citta della Lanterna e dell’impianto di Scarpino che lavora 500 mila tonnellate di rifiuti genovesi l’anno. Il gesto però, ha creato una crepa nel fronte del nord e per questo Napolitano ha gradito molto, così come De Magistris e il collega di area Pisapia, sindaco della città simbolo della LegaNord. Così la sindaca di colpo è passata da una situazione di svantaggio a un vero e proprio dream team. Che impedirà al Pd di non sostenerla. A meno che, insistendo sulle primarie, il partito guidato da Bersani non voglia farsi male proprio come è accaduto a Milano e Napoli.

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